Metal Gear Solid 5 e Silent Hills: Kojima vs Konami, i motivi della crisi 

Hideo Kojima vs Konami, cosa è successo?
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"Lavorare in Konami è diventato un inferno". Queste le dichiarazioni di un dipendete sulla recente frattura tra Hideo Kojima e la dirigenza della compagnia giapponese. Che per la saga di Metal Gear Solid sia arrivata davvero la fine?

La bufera mediatica che si è abbattuta su Konami continua a soffiare con prepotenza. La immaginiamo così, a sbattere forte sulle finestre della casa che ha dato i natali a Metal Gear, Castlevania, Silent Hill e Pro Evolution Soccer, al momento tra quelle più odiate dalla community di videogiocatori. Il motivo di tanto astio è da ricercarsi nelle incomprensibili politiche dalla compagnia nei confronti di Hideo Kojima, il geniale game designer dietro alla saga stealth di Solid Snake. Molti di voi già sapranno che i rapporti tra Konami e Kojima si sono inaspettatamente incrinati, con il nome del "maestro" scomparso da ogni titolo legato a Metal Gear Solid, così come la repentina cancellazione di ogni riferimento a Kojima Productions e, più di recente, quella assai sofferta di Silent Hills, confermata dal regista Guillermo del Toro. Nelle ultime ore, poi, il caso è diventato un vero e proprio "giallo aziendale".

Lo youtuber Super BunnyHop ha infatti pubblicato un video sul proprio canale dal titolo "Kojima vs. Konami: An Investigation", in cui vengono riportate presunte e preoccupanti dichiarazioni di un dipendente dell'azienda nipponica, che ha scelto per ovvi motivi di rimanere anonimo. Dichiarazioni che toccano la riorganizzazione della compagnia, sempre più distante dai titoli per console e pronta ad investire su giochi mobile e campi del tutto estranei al mondo videludico - si parla di palestre e centri fitness -, così come i rapporti tra il CEO e il nostro Hideo. Sempre secondo la fonte, Kagemaza Kozuki sarebbe addirittura arrivato ad odiare il "papà" di Metal Gear, contrario alla nuova direzione intrapresa dal publisher. Le condizioni lavorative sembrerebbero poi drasticamente peggiorate, tanto che lavorare in Konami è stato definito "un vero inferno", con molti altri dipendenti a rischiare il proprio posto, insieme a Kojima stesso. Prendete la notizia come un semplice pettegolezzo, ma di certo qualcosa di molto strano sta accadendo in quella che fino a pochi mesi fa era una delle software house più ammirate dall'utenza e dagli esperti di settore.

Crediti: Konami