Marlene Kuntz live a Londra: L’operazione “catartica” per il nuovo album

Marlene Kuntz live a Londra
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I Marlene Kuntz hanno concluso il tour celebrativo di “Catartica” al Dingwalls di Camden Town. Dopo il live londinese la band ritornerà a gennaio, in occasione del nuovo album.

Londra, martedì 8 dicembre "1994", sala concerti Dingwalls, mercato di Camden Town. Tutti gli smartphone, varcata la soglia del locale, si trasformano magicamente in Kodak usa e getta; un sosia di Giovanni Lindo Ferretti da giovane si assicura un posto in prima fila e la comparsa della camicia folle di Cristiano Godano sul palco è il segnale che il pubblico stava aspettando da un pezzo: i Marlene Kuntz sono pronti a risuonare per l’ultima volta tutto “Catartica” dal vivo. Con la tappa londinese il gruppo chiude in bellezza il tour celebrativo per i 20 anni del loro primo disco-pietra miliare, capace di prendere in consegna l’eredità dei CCCP (il sosia di Ferretti muove la cresta in segno di approvazione) e regalare allo Stivale un primo valido esempio di album rock cantato in italiano.

Il terzetto d’apertura ‘M.K.- Festa mesta- Sonica’ è una quindici minuti micidiale e perfetta: un dolce schiaffo in faccia con tanto di saluti dal ’94. Se l’effetto singalong scatta veramente con ‘Nuotando nell’aria’, la sensazione è che ogni singolo pezzo di “Catartica” generi un entusiasmo evidente, come se durante i primi sessanta minuti di live i Marlene Kuntz stessero suonando una Greatest Hits più che il loro album d’esordio. Dopo le incrinature degli ultimi anni tra gruppo e fan-base (galeotto fu il Sanremo del 2012), il ritorno alle origini ha messo tutti d’accordo: non è un caso che la band abbia rispolverato il suo primo logo proprio in occasione della pubblicazione del prossimo lp. “A fine gennaio uscirà il nostro nuovo album. – ricorda Cristiano Godano – Il prossimo brano, invece, arriva direttamente dal nostro ultimo disco”.

Marlene Kuntz live a Londra
Marlene Kuntz live a Londra

Con ‘Osja, amore mio’ (da “Nella tua luce”) la platea ripiomba improvvisamente negli anni 2000. L’effetto è stranissimo: il pubblico del Dingwalls, concentratissimo (o impegnato a pogare) fino a un paio di minuti prima, non assomiglia più a un’unica grande voce che ricalca fedelmente i pezzi dei Marlene. Piuttosto si distinguono da punti diversi della sala nitide richieste di questa o quella canzone, puntualmente diversa rispetto a quella scelta dal gruppo. Quel gridolino irritante che arriva dalle retrovie e che continua a ripetere “Musa! Musa” con la speranza di ricevere in cambio il pezzo dei 2007 non viene calcolato dai Marlene Kuntz, che piuttosto ci tengono a concludere il live con un dignitosissimo finale strumentale.

Il "gruppo vacanze" dei Marlene Kuntz
Il "gruppo vacanze" dei Marlene Kuntz

Alle 23 e 30, nonostante le Kodak usa e getta siano sparite da un pezzo ed anche la cresta del replicante di Ferretti sembri aver accusato lo sbalzo temporale, è in ogni caso l’entusiasmo a prevalere dopo la fine del concerto. L’ultima data “catartica” è già un bel ricordo: mentre gli spettatori si avviano verso l’uscita, preparandosi a ritornare ciascuno nel proprio futuro, i Marlene Kuntz ci danno appuntamento a Gennaio 2016, in attesa di presentarci ufficialmente il loro prossimo tuffo nel passato.

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Crediti: web , Antonio Zarrelli & Manuela Cambio