Mark Ruffalo ospite del Giffoni 2015: Tra Hulk e l’amore per l’Italia

Mark Ruffalo al Giffoni
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Mark Ruffalo è stato il primo ospite internazionale del Giffoni Experience 2015. Scopri su melty cosa ci ha rivelato l’attore che nei film degli Avengers interpreta Hulk.

Mark Ruffalo è stato il primo ospite internazionale del Giffoni Experience 2015 (leggi anche: Mark Ruffalo è il primo ospite internazionale) e prima di concedersi al bagno di folla che lo attendeva sul Blue Carpet del Giffoni, abbiamo avuto il piacere di conoscerlo meglio in conferenza stampa dove ci ha raccontato delle sue origini italiane, del suo personaggio Hulk e dei suoi progetti futuri. Mark Ruffalo è stato molto impressionato dall’amore che i ragazzi presenti al Giffoni nutrono per il cinema: “L’amore innocente che questi ragazzi dimostrano per il cinema mi sembra il tema chiave di questa manifestazione e anche il fatto di condividere tanto, il fatto di raccontare storie mi dice che questa è una formula indovinatissima per l’amore tra loro e per il cinema”. È con queste parole che Mark Ruffalo ha voluto omaggiare il Giffoni Film Festival, “il festival più necessario”, come ha detto l’attore citando Truffaut. Il tema di quest’anno è il carpe diem, cogliere l’attimo, un tema molto importante anche per Mark Ruffalo che ha lottato fin da giovanissimo per intraprendere la carriera di attore: “Per me il carpe diem è sempre stato un po’ come un lancio nel vuoto senza rete. Ad un certo punto intraprendere le vie della recitazione è stato il mio modo di cogliere l’attimo anche quando ho incontrato poi le resistenze di chi invece, avendo un po’ di sfiducia o di diffidenza nei confronti di questo mondo, mi sconsigliava in tutti i modi di intraprendere questa carriera oppure quando ho avuto i rifiuti perché mi dicevano ‘No sei troppo etnico, hai un aspetto troppo italiano e poi non parli nemmeno italiano…’ In un certo senso il mio carpe diem è stato lanciarsi proprio in questo vuoto e poi ritrovarmi oggi qui”. Cogliere l’attimo e non arrendersi mai. È questo il messaggio che Mark Ruffalo, in accordo con il tema del festival, ha voluto lanciare al pubblico del Giffoni.

La folla abbraccia Mark Ruffalo
La folla abbraccia Mark Ruffalo
Mark Ruffalo al Giffoni 2015
La folla abbraccia Mark Ruffalo
Mark Ruffalo al Giffoni 2015
La folla abbraccia Mark Ruffalo
Giffoni 2015 - Mark Ruffalo saluta i fan al Giffoni
La folla abbraccia Mark Ruffalo
Giffoni 2015 - Mark Ruffalo durante il Blue Carpet
La folla abbraccia Mark Ruffalo
Giffoni 2015 - Mark Ruffalo con i fan presenti al Giffoni
La folla abbraccia Mark Ruffalo

Naturalmente quando si parla di Mark Ruffalo non si può non parlare di Hulk, il famoso personaggio Marvel che interpreta dal 2012 a fianco degli Avengers. Vedremo mai un film di Hulk con Mark Ruffalo? “Chi può dirlo. Ce ne sono già stati due o tre perché non farne anche un quarto e un quinto? Bisogna vedere però se il pubblico ha voglia di vedere un Hulk che comincia a ingrigire un po’ dappertutto e magari invece di essere l’incredibile Hulk diventa l’incredibile sovrappeso”, ha scherzato Mark Ruffalo che non si lascia sfuggire niente sul futuro degli Avengers neppure sulla love story tra Hulk e la Vedova Nera, interpretata da Scarlett Johansson (leggi anche Scarlett Johansson, dopo gli Avengers con il mostro della Laguna Nera?): “So che c’è stato questo accenno alla love story tra Hulk e la Vedova Nera ma non mi piace dire troppo, bisogna vedere poi che cosa succederà”. Il flirt tra la Vedova Nera e Hulk che abbiamo visto nell’ultimo film degli Avengers, Age of Ultron, ha diviso gli spettatori: nei fumetti non è presente pertanto tra il pubblico c’è chi non ha apprezzato e chi invece vorrebbe che il loro rapporto venga approfondito. “Credo che in una certa misura sia positivo che fumetti e film prendano due strade diverse”, ha rivelato Mark Ruffalo. “Bisogna tenere conto che sono due mezzi diversi che danno anche a noi attori, nel momento in cui interpretiamo la parte, la possibilità di esplorare i territori in maniera un po’ diversa, aggiungere dei colori, caricare degli aspetti… Creare il nostro personaggio anche un po’ al di là di quello che c’è nei fumetti e lasciare anche un po’ all’immaginazione, non svelare necessariamente tutto”.

Murk Ruffalo non è solo Hulk. La sua filmografia è corposa e piena di personaggi differenti. Avendo origini italiane Mark Ruffalo si sente particolarmente legato alla nostra cultura e trae ispirazione dal nostro cinema, in particolare da Marcello Mastroianni che secondo Ruffalo è colui che ha dato volto e voce a tutte le emozioni: “Spero di poter fare nella mia carriera quello che lui ha fatto nella sua, voltarmi dietro e vedere che ho fatto centinaia di film dando il volto a tutte le possibili sfaccettature della condizione umana ed è proprio in questa italianità che io cerco anche la mia cifra poetica perché la cifra poetica di essere un attore in Italia è diversa dall’artisticità che mettiamo negli States nel modo di lavorare. Essendo diverso il modo di lavorare io cerco di attingere alle mie radici per portare proprio questo nel mio stile recitativo”. In The Normal Heart lo abbiamo visto nelle vesti di Ned Weeks, personaggio che trae ispirazione dal drammaturgo Larry Kramer e presto lo vedremo in Spotlight nei panni del giornalista Michael Rezendes. “È un film che parla di un giornalista che per primo denuncia i casi di molestie da parte dei preti sui ragazzini a Boston”, ci ha raccontato Mark Ruffalo. “È un film molto importante per la tematica che porta e spero che abbia il successo che merita quando uscirà”. Marito, padre, attore e amante dell'Italia, del suo cinema e della sua cucina, Mark Ruffalo ha conquistato tutto il pubblico del Giffoni con l'entusiamo che nutre per il suo lavoro e per le sue origini. Il Giffoni con questo primo super ospite ha colpito ancora nel cuore di tutti noi!

Crediti: Francesca Aliperta, melty.it, Giffoni Experience