Mario Gavino Garrucciu: Finale a X Factor 8, il trionfo della banalità

Mario Gavino Garrucciu a X Factor 2014
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Mario Gavino Garrucciu salirà per l’ultima volta sul palco di X Factor 8 per la puntata dell’11 dicembre. Ma quante chance ha di vincere il talent? A nostro parere pochissime: sorprende il solo fatto che sia arrivato in finale.

Mario Gavino Garrucciu è pronto a salire questa sera sul palco del Forum di Assago, da dove sarà trasmessa la puntata finale di X Factor 8 (leggi i nostri pronostici). C’è grande fibrillazione per la sfida di giovedì 11 dicembre, che si rivelerà particolarmente dura e ricca di colpi di scena: i quattro finalisti dovranno affrontare due manche e gli ultimi due concorrenti rimasti in gara si contenderanno la vittoria sfidandosi nel confronto finale. Mario Gavino Garrucciu sarà uno dei due fortunati ad approdare indenne alla terza parte della puntata? Anche se non è dato per favorito, il cantante sardo potrebbe sorprendere. D’altra parte, meraviglia già tanto il fatto che abbia superato la semifinale, mentre un’artista ben più completa di lui come Emma Morton, coadiuvata dal fumettista Gipi per la sua "Daddy Blues" e compagna di squadra negli Over 25, è invece stata eliminata. Evidentemente il pubblico a casa le ha preferito il cantante sardo per la sua genuinità, che tuttavia sfocia quasi nell’insulsaggine. A sostenere Mario Gavino Garrucciu nella sfida finale sarà Arisa, ospite d'eccezione, con la quale Mario duetterà sulle note de ‘La notte’, la canzone che ha permesso alla cantante di classificarsi seconda al Festival di Sanremo 2012. Che sia proprio il duetto con Arisa dare una chance a Mario?

Mario Gavino Garrucciu: Finale a X Factor 8, il trionfo della banalità

Una cosa è certa: i sostenitori del concorrente di X Factor 2014 sono moltissimi. L’inedito ‘All’orizzonte’, che Mario Gavino Garrucciu canterà nella seconda manche della serata, è piaciuto al pubblico e il fatto che un brano convenzionale e “rassicurante” come questo abbia fatto breccia nel cuore dei telespettatori ormai non sorprende più, conoscendo le inclinazioni musicali retrograde della nostra penisola. Il pezzo di Mario nasce probabilmente con le migliori intenzioni, ma di fatto si presenta come una canzone già sentita: l’insignificante giro di note è stato abbondantemente abusato nella musica commerciale e il testo è semplicemente disarmante, ricco di metafore inconsistenti e rime mediocri. I suoi versi sono degni di una poesia scritta da uno studente delle elementari: “Sento che quest'aria / Voglia dirmi libertà / La sabbia accarezza i piedi miei / Solo per dirmi che non ci sei / Il sole splende e splenderà / E la rabbia mi passerà / Il buio cade su di me/ Ora non piango più per te”, e poi il ritornello: “All'orizzonte / Se vedo le onde / Tu non ci sei più / All'orizzonte / Non ci sono ombre, tu non sei laggiù / il nostro solo brucerà / il ricordo che ho di te / il nostro sole spegnerà / la rabbia che provo per te”. Si potrebbe fare uno sforzo e tentare di salvare quantomeno le qualità canore di Mario Gavino Garrucciu, ma riesce difficile definire seducente la voce del cantante: il suo è un timbro piuttosto ordinario, incapace di suscitare emozioni. Scordatevi una voce profonda o acuti potenti che facciano scivolare brividi lungo la schiena. Sfortunatamente a Mario manca anche la presenza scenica del cantautore – figurarsi della popstar – e una personalità marcata: nemmeno l’etichetta da “bravo ragazzo” che gli è stata cucita addosso gioca certo a suo favore.

Crediti: Youtube, Archivio web