Mario Balotelli: 10 cose che non può più fare dopo i 25 anni

Mario Balotelli ha 25 anni
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Mario Balotelli compie 25 anni: ha fatto tanto lo sbruffone, ora non c'è uno straccio di squadra che lo voglia e persino le donne lo hanno abbandonato. E allora, per aiutarlo, gli suggeriamo dieci cose che non può più fare dopo i 25 anni.

C'è un articolo virale di "Vice", che viene ciclicamente riproposto su Facebbok, sulle 10 cose che non si possono più fare dopo i 25 anni. Tra queste c'è l'uso della PostePay, il flirtare per sport o mangiare junk food. Ora che Mario Balotelli ha compiuto 25 anni, ha già giocato in quattro squadre diverse e ha una figlia, merita una lista tutta sua. Per sfotterlo, naturalmente, ma anche per dargli consigli. Perché nel 2007, quando Antonio Cassano ha lasciato il Real Madrid per rifarsi una carriera alla Sampdoria e poi a Milano, aveva 25 anni, era grasso e in Spagna pensavano che non servisse più a nulla. Nulla è perduto, caro Mario, e mai dire mai. Ma ora che hai 25 anni queste cose non puoi farle davvero più...

1. Dire che vuoi essere come Messi e CR7. Lo hai detto a 20 anni, meglio considerarlo un peccato di gioventù. Ora che ne hai 25 aspira piuttosto ad essere come Graziano Pellè, che fa un sacco di gol al Southampton, o come Doumbia, che adesso ricomincerà a farne tanti al CSKA. Dì semplicemente che vuoi buttarla dentro almeno una decina di volte all'anno. Vedrai che sarà già un bel passo avanti e ti sentirai più felice.

2. Guadagnare 6 milioni di euro l'anno. E no, Mario, sono davvero troppi. Non te li meriti e ormai devi scordarteli. Un terzo basta e avanza, ti andrebbe davvero di lusso. Ti conviene soprattutto slegarti da Mino Raiola, che ha commissioni e pretese troppo elevate, e ripartire da un ingaggio modesto, come fece Damiano Tommasi percependo il minimo sindacale nel 2005 al rientro alla Roma dopo un lungo infortunio. E' quello che rischi di fare anche tu nel 2018, se rimani al Liverpool per metterti in tasca il lauto stipendio per altre tre stagioni, ma senza mai calcare l'erba di Anfield.

3. Giocare titolare in una grande squadra. Dovrai ripartire da una squadra medio-piccola, proprio come fece Cassano con la Sampdoria portandola in Champions League. Se rinunci a quell'ingaggio potresti giocare proprio al suo fianco, oppure sfruttare le pennellate di Candreva alla Lazio, o ancora accontentarti del genio di Ciccio Brienza al Bologna. Solo così potrai tornare protagonista.

4. Esporre la maglietta "Why always me?" dopo un gol. Perché tanto la risposta a 25 anni dovresti averla intuita.

5. Buttare la maglia della tua squadra per terra a causa di una sostituzione o quando il pubblico ti fischia. Perché ora la maglia di una squadra manco ce l'hai e se la trovi è meglio che te la tenga stretta...

6. Fare a botte con i compagni. Sei ancora forzuto, sapresti difenderti bene, ma ormai è nel tuo interesse farti volere bene.

7. Litigare con gli allenatori. Ormai ti vogliono tutti male: Mourinho, Brendan Rodgers e persino Roberto Mancini che dopo averti tanto difeso ora non ne può più. Forse l'unico in grado di gestirti sarebbe Mihajlovic, ma sai che anche al Milan hanno messo una croce su di te...

8. Fumare. Perché dopo i 25 anni, caro Mario, anche il fiato si affievolisce e ti conviene mantenerti in perfetta forma.

9. Farti la cresta. Il miglior Balotelli era quello dell'Inter a 17-18 anni: avevi un taglio di capelli normale e ancora un po' di umiltà per sorprenderci...

10. Fare il playboy. E qui siamo d'accordo con Vice. Tante donne le hai lasciate scappare, Raffaella Fico ti ha atteso a lungo e sei tornato troppo tardi. Fanny ti chiedeva maggiore libertà. Per le veline da scappatella non è più tempo, quelle vanno con i campioni. Trovati una brava ragazza e metti la testa a posto...

Crediti: sky sport, T Srirasant/Liverpool FC, Getty Images