Maria Elena Boschi a Che Tempo Che Fa su Leopolda, manovra e unioni civili

Maria Elena Boschi a Che Tempo Che Fa
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Maria Elena Boschi è stata l’ospite politico di Che Tempo Che Fa del 26 ottobre. Di ritorno dalla Leopolda di Firenze, il ministro ha fatto il punto della situazione su riforme, manovra e diritti civili.

Ospite della puntata del 26 ottobre di Che Tempo Che Fa, il Ministro per le riforme costituzionali Maria Elena Boschi è stata incalzata da Fabio Fazio a fare il punto della situazione sui risultati della quinta Leopolda, introducendo velatamente la polemica sulle illustri “assenze”. “Siamo tornati a casa con i compiti da fare” ha dichiarato il Ministro, sottolineando lo sforzo propositivo di circa 19mila persone che durante la tre giorni si sono confrontate con tecnici e politici. A proposito della manifestazione in piazza della Cgil, il Ministro Boschi ha parlato di due realtà diverse, ma non necessariamente contrapposte: “La Leopolda non parla mai contro, non è mai partita una polemica, un’accusa, un fischio. Dalla piazza invece ci sono state frasi forti contro il governo e dei toni che non ci sono stati alla Leopolda, dove si cerca di dare risposte concrete ai cittadini”.

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Per quanto riguarda le riforme, la Boschi è apparsa piuttosto critica: “In Parlamento dovremmo perdere meno tempo a litigare tra di noi e cercare di andare avanti e dare risposte concrete” e mentre sui tempi d’approvazione della manovra rimanda a fine anno, sulle riforme costituzionali promesse entro maggio, ammette che ci sono state delle difficoltà: “Tra il dire e il fare c’è il parlamento di mezzo! A me piacerebbe dire di poter fare tutto e subito. Realisticamente credo che avremmo bisogno fino alla fine del 2015, inizio del 2016 per completare l’iter con i referendum”. Sui diritti civili il Ministro Boschi si sbottona, confessando che vorrebbe delle azioni più ‘coraggiose’ dal suo partito: “Personalmente, ho avuto la fortuna di avere, e ho tuttora molti amici omosessuali che hanno rapporti di coppia da anni e che hanno anche cresciuto dei figli e sarei quindi per un passo ulteriore da fare rispetto all’opinione diffusa nella maggioranza del partito democratico. Intanto andiamo avanti con il riconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e l’adozione dei figli del compagno: se già riuscissimo ad arrivare a questo risultato, e sono sicura che ce la faremo, avremo fatto un grande passo in avanti”.

Crediti: Rai Tre