Marco Belinelli: Ritorno e vittoria Spurs a Minneapolis

Marco Belinelli
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I San Antonio Spurs passeggiano a Minneapolis (92-121) nella serata in cui ritorna Marco Belinelli, che contribuisce con 5 punti. Strepitoso Tony Parker. Guarda il video highlights di Timberwolves-Spurs.

Il loro inizio di campionato NBA non è stato dei più brillanti, ma se i “dirimpettai” Cleveland Cavaliers continuano a faticare sembra invece che i San Antonio Spurs stiano cominciando ad ingranare. A farne le spese, stavolta, sono i Minnesota Timberwolves che, un po' rimaneggiati (assenti Kevin Martin e Nikola Pekovic), vengono travolti in casa dai texani di un superbo Tony Parker: il francese segna 13 punti nel primo quarto, 23 nel primo tempo e chiude con 28 in 25 minuti, solamente perché Gregg Popovich, fedele alla sua linea, gli risparmia l'ultimo quarto dando fondo alla propria panchina. A beneficiarne anche il nostro Marco Belinelli, che rientra dopo l'infortunio all'inguine e si mostra subito pronto, realizzando 5 punti in 10 minuti sul parquet con un impeccabile 2/2 da due e 1/1 ai liberi.

Marco Belinelli: Ritorno e vittoria Spurs a Minneapolis

Sonora lezione, dunque, impartita dai “professori” Spurs agli arrembanti T'Wolves, che potrebbero essere la squadra del futuro ma di certo hanno ancora molto pane da mangiare per poter anche solo pensare di avvicinare le migliori squadre della lega: coach Flip Saunders dispone infatti di ben due prime scelte assolute al draft, la prima scelta del 2013 Anthony Bennett (uno dei first pick più deludenti della storia al primo anno, quest'anno ha mostrato segnali incoraggianti) e la prima scelta del 2014 Andrew Wiggins, arrivato nello scambio a più squadre che ha riportato LeBron James a Cleveland ma finora (circa 11 punti e 3 assist di media) non all'altezza delle elevatissime aspettative. Contro i campioni in carica, allora, tocca al “vecchio” Mo Williams tenere a galla la squadra nel primo tempo, ma nel terzo quarto, quando gli Spurs accelerano in attacco e girano qualche vite in difesa, il divario supera subito le 20 lunghezze e coach Popovich può far sedere comodamente in panchina i suoi big, tant'è vero che né Tim DuncanManu Ginobili raggiungono la doppia cifra nei punti (rispettivamente 9 e 5).

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Crediti: NBA, getty