Marco Belinelli: Collegamento con Fabio Fazio a 'Che Fuori Tempo Che fa'

Marco Belinelli
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Questa sera Marco Belinellli in collegamento con Fabio Fazio durante “Che Fuori Tempo Che Fa”. Ennesimo riconoscimento per “Beli”, ormai una celebrità anche extra-sportiva. Ma c'è ancora una cosa che gli manca...

Ricevere complimenti non dovuti da Barack Obama non è cosa che capiti a tutti. Ma del resto Marco Belinelli, guardia dei San Antonio Spurs e della Nazionale italiana di basket, si dev'essere abituato da un pezzo a non sorprendersi più di nulla, nella propria vita. Non l'avrà fatto nemmeno quando ha ricevuto la chiamata di Rai 3, che lo invitava a sedersi idealmente sulla poltrona occupata in precedenza da premi Nobel, leader politici, artisti di fama internazionale e altre figure di altissimo profilo. Questa sera, 24 gennaio, infatti, Belinelli sarà in collegamento via Skype da San Antonio (Texas) con Fabio Fazio durante la trasmissione “Che Fuori Tempo Che fa”, in onda su Rai3 a partire dalle 20.10. Non è la prima volta in una trasmissione Rai per il 28enne di San Giovanni in Persiceto, che nell'ottobre del 2011 fu ospite della nota trasmissione di Rai 2 “Quelli che il calcio”, ma all'epoca “Beli” non si era ancora affermato nella NBA, e per di più la sua comparsata fu resa quasi grottesca dal contrasto tra l'ironia forzata della conduttrice Vittoria Cabello e l'atteggiamento (come sempre) compassato e quasi imperturbabile del giocatore.

Marco Belinelli: Collegamento con Fabio Fazio a 'Che Fuori Tempo Che fa'

Certo l'anno di Marco Belinelli, inglobando questo inizio di 2015 nel suo incredibile 2014, è qualcosa di probabilmente irripetibile in quanto a successi e notorietà, almeno per un giocatore di pallacanestro: dopo la sorprendente (ma non troppo) vittoria nel Three Point Contest dello scorso All-Star Game e la consacrazione come uomo chiave dei mitici San Antonio Spurs di Gregg Popovich, a metà giugno i neroargento si sono laureati campioni NBA per la quinta volta dal 1999, il primo “anello” per Belinelli e soprattutto il primo per un giocatore italiano. Quella è stata l'unica volta in cui Marco si è lasciato andare all'emozione, piangendo ai microfoni dei giornalisti italiani che ne raccoglievano le dichiarazioni nel post-gara7; poi, anche quando Barack Obama ha confessato – senza che nessuno glielo chiedesse – che ai “suoi” Chicago Bulls manca molto un giocatore come lui, il massimo che si è lasciato scappare è un ghigno lusingato. Questa sera, “approfittando” dell'infortunio all'inguine che lo sta costringendo a una pausa forzata (purtroppo non la prima in questa stagione tormentata per gli azzurri in NBA), aggiungerà alla lista la partecipazione in diretta a una delle trasmissioni in prima serata più seguite dal pubblico italiano. Ora mancherebbe solo la telefonata di Papa Francesco...

Crediti: getty , web