Marco Belinelli: 15 punti ma Spurs sconfitti a Memphis

Marco Belinelli
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I San Antonio Spurs di Marco Belinelli perdono in casa 116-117 contro i Memphis Grizzlies dopo una partita epica conclusa al terzo supplementare. 15 punti per Beli. Guarda il video highlights.

Dopo aver concluso la striscia vincente di 16 partite dei Golden State Warriors in quello che potrebbe essere l'antipasto di un'inedita finale di Western Conference nel 2015, il calendario regala ai Memphis Grizzlies la trasferta a San Antonio contro i campioni NBA, orfani di Tony Parker e Kawhi Leonard. Ma invece di una gara scialba tra una squadra stanca e una acciaccata, ne esce una delle partite dell'anno in NBA, con 63 minuti effettivi di battaglia, prodezze e canestri sulla sirena. A iniziare meglio sono gli ospiti, che nel primo tempo superano i 20 punti di vantaggio, ma gli Spurs rientrano alla grande con il contributo di Marco Belinelli (15, 4 rimbalzi e 2 assist punti alla fine) e nel finale trovano due volte un vantaggio che sembra decisivo con le triple di Danny Green. Ma prima Mike Conley e poi, con un incredibile passo e tiro da otto metri sulla sirena, Marc Gasol, ricacciano l'urlo in gola ai tifosi neroargento, portando la gara al supplementare.

Marco Belinelli: 15 punti ma Spurs sconfitti a Memphis

Ma la fine dell'incontro è di là da venire: nel primo tempo supplementare i ragazzi di Gregg Popovich ed Ettore Messina sembrano nuovamente poter prendere il sopravvento, ma un paio di errori di Manu Ginobili e il canestro del pareggio sul filo di lana ancora di Gasol valgono il secondo overtime. Nel quale, stavolta, sono i Grizzlies ad arrivare in fondo con un vantaggio potenzialmente determinante, ma l'intramontabile Tim Duncan si inventa un canestro simile a quello segnato in faccia a Shaquille O'Neal in una leggendaria serie di playoff contro i Lakers nel 2004 (partita decisa poi dallo storico canestro in 4 decimi di Derek Fisher). Nel terzo supplementare, con i “vecchi” Spurs sulle ginocchia, è Zach Randolph a salire in cattedra, ma il glaciale Green dà loro speranza con la tripla del -1 a 40” dalla settima sirena. Nell'ultimissima azione della contesa, però, un esausto Ginobili scheggia appena il ferro con il potenziale buzzer-beater, ed è Memphis ad aggiudicarsi la maratona, chiudendo una serie di franchigia di 10 sconfitte a San Antonio. E c'è chi dice che il basket non è lo sport più bello del mondo...

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Crediti: NBA, getty