Luca e Paolo a Ballarò, due gay a cui piace la patata

Luca e Paolo a Ballarò
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Luca e Paolo hanno aperto la puntata di Ballarò di domenica 17 febbraio con una parodia della coppia di gay che era stata ospite a Sanremo. Tanti cartelli per parlare del Papa e delle prossime elezioni.

Lo sfondo è lo stesso disegnato per Maurizio Crozza, reduce dalle polemiche per l’intervento a Sanremo 2013. I protagonisti due liete sorprese, nella puntata domenicale di Ballarò. Anche loro genovesi come il grande Crozza: Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, per promuovere il loro spettacolo teatrale (“Non contate su di noi” di Gaber e Luporini), hanno regalato una copertina al programma di Floris. Si tratta di una parodia della coppia gay che era andata ospite a Sanremo 2013, e che sullo sfondo di una musica di pianoforte spiegava con dei cartelli i motivi che spingevano i due innamorati a trasferirsi a New York per potersi finalmente sposare. “Ci siamo incontrati a uno spettacolo di Jessica Rizzo”, esordiscono i due comici. “E c’era anche Floris”. Non raccontano la loro storia d’amore ma l’attualità degli ultimi giorni: la pioggia di meteoriti in Russia, i test nucleari in Corea del Nord, la funesta vittoria di Mengoni a Sanremo...

Luca e Paolo a Ballarò, due gay a cui piace la patata

Perché i gay non si possono sposare in Italia? La risposta di Luca e Paolo è quella che tutti ripetono per strada: “Perché c’è il Papa. Anzi - aggiungono pensando alle dimissioni-, c’era”. E perché ci sono anche i politici Paola Binetti, Pier Ferdinando Casini (presente in studio) e Clemente Mastella. Non è candidato, ma i due comici non ne sottovalutano il potere di influenzare il voto a Ceppaloni e dintorni. Angelino Alfano, seduto a fianco a Casini, riceve i soliti ceffoni: “Con quella faccia lì, può essere il leader del Pdl? ”. Le elezioni non la vincerà nessuno, né la destra né la sinistra: “E noi continueremo a vivere qui – concludono – nel caos, senza neanche il Papa, ma con Mastella”. Agli amici gay consigliano comunque di trasferirsi a New York, perché il Central Park è molto meglio del Parco Lambro a Milano. Ma prendono le distanze: “A noi piace la patata. E anche a Floris”.

Crediti: Archivio web, Youtube RAI