Love: Il porno di Cannes 2015, le 50 sfumature di Gaspar Noe (recensione)

Il poster di Love
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A Cannes è stato presentato il porno di Gaspar Noé, intitolato “Love”. Il film contiene molte scene di sesso esplicito, strappando il primato a “Nymphomaniac” e alle “50 sfumature di grigio”. Ecco la recensione in anteprima!

(Da Cannes, di Enrico Fop) E anche il film piu atteso di questo Festival di Cannes è stato presentato al pubblico, dopo giorni di attesa spasmodica. Stiamo parlando dell’ultima opera di Gaspar Noè, controverso regista argentino, noto sulla croisette per gli scandali di “Irreversible” e “Enter The Void”. Come per tutte le pellicole super-attese e “pompate”, è facile che la critica rimanga delusa dal risultato. La cosa è avvenuta anche per questo “Love”: non certo un brutto film, ma molto più convenzionale (per i canoni del regista) di quanto non si pensasse. La trama è molto semplice: Murphy è un giovane statunitense, che studia (si fa per dire) in una scuola di regia a Parigi. Un giorno incontra Electra, una ragazza con cui comincia un’intensa relazione. Tra litigi furiosi, tradimenti e menage a trois, la coppia trascorre la propria giovinezza felice, nonostante i problemi tipici dell’etá. Due anni più tardi Murphy si trova in una situazione completamente diversa, con una compagna che non ama e un figlio arrivato inaspettatamente.

Love: Il porno di Cannes 2015, le 50 sfumature di Gaspar Noe (recensione)
Love: Il porno di Cannes 2015, le 50 sfumature di Gaspar Noe (recensione)

Come commentare in maniera oggettiva un film controverso come “Love”? Con Gaspar Noe è un perenne prendere o lasciare, perché il suo cinema, o lo si ama o lo si odia, ma difficilmente può lasciare indifferente. Questo "Love" pero ha un elemento in più rispetto ai suoi lavori precedenti: è un film molto sentito, sincero, nel quale il regista si mette a nudo di fronte al pubblico, raccontando una storia d’amore autobiografica. Lo si capisce da alcune autocitazioni, sparse nelle 2 ore e mezza di pellicola e che hanno scatenato l’ilaritá del pubblico di Cannes. Per quanto riguarda le scene di sesso, Noé decide di mostrare tutto, senza stacchi di montaggio, fuori-campo o giochi di luce. In piu, il film è girato in 3D, utilizzato per regalare momenti di autentico disgusto, o piacere, a seconda delle inclinazioni. Un bel manifesto contro la censura insomma, in tutte le sue forme e colori. Un intento nobile, e che alla fine gli permette di vincere il confronto tra i chiacchierati “Nymphomaniac” e “50 sfumature di grigio”. Quello che pero manca a “Love” è il tanto atteso-temuto-presunto scandalo: non perché il film difetti di coraggio, anzi, ma piuttosto perché al giorno d’oggi, lo spettatore è un soggetto difficilissimo da impressionare, bombardato com'è da immagini senza limiti. Non resta allora che distendersi sulla poltroncina, indossare gli occhiali e lasaciarsi trasportare dall’educazione sentimentale di Noè. Mal che vada, vi farete qualche innocua risata.

Enrico Fop

Crediti: web