Logan, Omicidio all’Italiana, La Legge della Notte: Cosa vedere (e cosa no) questo weekend al cinema

Hugh Jackman è Logan
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Sono tre i film “di grido” che sono usciti questa settimana nei cinema italiani, ecco quali vi consigliamo di vedere e quali no.

Un cine-comic sui generis, un noir diretto da (Bat) Ben Affleck e una commedia all’italiana: sono tre principalmente i film in sala che questa settimana si sfideranno al botteghino. Tre pellicole totalmente diverse tra loro ma tutte attesissime dal pubblico in quanto i loro protagonisti (e registi) sono personaggi estremamente amati dagli spettatori. In attesa di sapere quale di questi lungometraggi verrà premiato in termini d’incassi, abbiamo deciso di dirvi la nostra su queste nuove uscite cinematografiche.

Logan. Consigliato: SI

Dopo 17 anni nei panni del supereroe Woverine Hugh Jackman saltuta una volta e per sempre il suo amato personaggio grazie a un lungometraggio, diretto da James Mangold, impeccabile. Era dai tempi della trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Nolan che la caratterizzazione di un supereroe non veniva approfondita con tanta attenzione e che un film atto a trasporre le (dis)avventure di un personaggio dei fumetti non era girato con tanta maestria. Ambientato in un futuro prossimo dove i mutanti (quasi) non esistono più, in Logan uno stanco Wolverine è costretto a salvare colei che geneticamente è sua figlia e una serie di giovanissimi mutanti dalle grinfie dei Reavers, potenziati tirapiedi della multinazionale Transigen che vorrebbe usarli come arma. Nel viaggio che intraprende il protagonista, Wolverine tenterà di fare pace con il suo passato in una pellicola che strizza l’occhio al genere western. Un film violento e disperato, come la parola fine di cui si sente l’eco in ogni fotogramma, e adatto anche a chi non è appassionato di cine-comic ma ama il buon cinema.

Omicidio all'italiana. Consigliato: NO

A onor del vero di partenza del secondo film di Maccio Capatonda è davvero buona: l’atto-regista, reuccio della contemporanea commedia demenziale nostrana, questa volta interpreta Piero Peluria il sindaco della fittizia cittadina abruzzese di Acitrullo che per rendere noto il suo borgo finge che la defunta compaesana Contessa Incazzati sia stata uccisa. In poco tempo il paese riesce - proprio come era nelle intenzioni del suo primo cittadino - a diventare oggetto dell’attenzione della cronaca e di moltissimi programmi televisivi. L’obiettivo di Capatonda, anche Omicidio all'Italiana, è sempre lo stesso: fare a pezzi gli usi e i costumi degli “italiani medi(ocri)” ma stavolta, complice alcune anti-demenziali riflessioni e attori di un certo calibro che interpretano personaggi che stonato all’interno dell’economia narrativa del lungometraggio, questo film risulta essere solo un ibrido che sicuramente non piacerà a chi Maccio non è mai andato a genio ma deluderà - per mancanza di genuinità - chi invece Capatonda lo ha sempre stimato.

La legge della notte. Consigliato: NI

Ben Affleck per molti non è un grande attore ma sicuramente è un gran cineasta: lo ha dimostrato per ben quattro volte toccando anche picchi d’eccellenza con film come Gone Baby Gone e Argo. Purtroppo però il bistrattato neo Batman con La Legge della Notte, tra i cui produttori spicca anche Leonardo Di Caprio, fa un passo indietro da regista e consegna al suo pubblico un gangsta movie - ambientato nell’America della grande depressione - sottotono e nel quale la doppia indole del protagonista è mal gestita dall’attore sia davanti che dietro la macchina da presa. In ogni caso il film ha alcuni punti forti (nulla si può dire della fotografia di Robert Richardson) nei quali si percepisce palesemente sia una maturazione del cineasta sia, la devozione di Affleck per questo genere di film “classici” e soprattutto per l’appassionata scrittura di Dennis Lehane di cui questo lavoro, dopo il su citato Gone Baby Gone, è la seconda trasposizione.

Crediti: Maccio Capatonda Official, 20th Century Fox, Warner Bros.