Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino

Ecco Lo Stato Sociale al completo!
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Siamo stati all’incontro con Lo Stato Sociale, ospiti presso la Feltrinelli di Torino per presentare il nuovo album “L’Italia peggiore”. Tra esibizioni live, battute e domande, scopri cosa hanno detto!

Alle ore 18 del 9 giugno 2014 la libreria Feltrinelli di Torino è gremita di giovani, tutti in fila per accedere alla sala conferenze dove sono attesi i loro beniamini. Stiamo parlando de Lo Stato Sociale, uno dei gruppi “indie” più in voga del momento. Dopo una mezzora si entra nella sala e ad aspettarci ci sono i cinque ragazzi di Bologna, già accomodati sul palchetto con in mano i loro strumenti. Prende la parola Alberto, cantante e bassista del gruppo, che chiede al pubblico di proporre domande “Perché da soli non riusciamo a intervistarci”. Le mani alzate non tardano ad arrivare e molti fan propongono le loro curiosità al gruppo. Tra una risposta e l’altra, il quintetto esegue alcuni brani del nuovo album, con una strumentazione “low-fi” (tra cui una clavietta e un ukulele) e perfettamente allineata allo spirito giocoso della band. Ecco l'esibizione live de Lo Stato Sociale!

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino

In poco tempo, si affrontano diversi argomenti, che vanno dall’evoluzione artistica delnuovo album de Lo Stato Sociale "L'Italia Peggiore", al concetto di “progresso”, a quello di “indie”, fino alla collaborazione con Sabina Guzzanti per il brano “Istant Classic”. Due però sono le questioni sulle quali gli Stato Sociale si soffermano con maggiore impeto e che sono in qualche modo legate tra loro: “Voi ci campate con la musica? ”, chiede un ragazzo dal fondo della sala; anche lui è un musicista ma non sa se riuscirà mai a vivere della propria passione. Senza volerlo, il giovane ha toccato un tasto dolente e a rispondere ci pensa Enrico Roberto: “Parti dalla domanda sbagliata se vuoi davvero intraprendere questo mestiere”, dice con fermezza, “Non lo si fa certo per soldi e bisogna prepararsi ad affrontare periodi di instabilità economica. A me capita ancora di dover dormire sul divano dei miei, perché in Italia vivere di questo è davvero difficile”. Parole poco rassicuranti per il povero aspirante, ridimensionate dall’invito finale di Ludovico: “Si, però la cosa importante è che se è quello che davvero vuoi fare, allora fallo”.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino
Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino

L’altro quesito arriva da una ragazza: “Anni fa, quando vi ho conosciuto, ai vostri concerti c'era un pubblico più maturo. Ricordo di aver beccato il mio professore universitario! Oggi l’età di chi vi ascolta si è ridotta moltissimo… Come ve lo spiegate? ”. “Il problema - o la fortuna - è che in Italia la maggior parte degli ascoltatori è giovane” , spiega con approccio statistico l’altro Alberto (detto Bebo) della band, “Per cui dal momento che abbiamo allargato la fascia di pubblico abbiamo imbarcato molti giovani”. Niente di più vero, e infatti all’incontro l’età media dei partecipanti è davvero bassa, segno che Lo Stato Sociale (qui il video del primo singolo) oggi fa musica anche per adolescenti. C’è qualcosa di male? Assolutamente no, sebbene non fosse nei piani iniziali della band. Per "campare della propria musica”, è necessario rivolgersi anche a loro, ai giovanissimi, che seguono con impareggiabile devozione il loro fenomeno musicale preferito. Il problema della musica alternativa italiana, forse, risiede nell'imbarazzo che tante band provano di fronte all'affezione del pubblico adolescente, considerata un disonore per i "duri e puri" del rock indipendente. Gli Stato Sociale giustamente se ne fregano, anzi, stanno serenamente prendendo atto del potenziale insito in una fetta (o "feccia", dicono scherzando) di mercato così grande.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino - photo
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Finito l’incontro, mi avvicino al bassista Alberto per scambiare quattro chiacchiere. Gli chiedo come è andato il concerto di Parigi per il Festival Maggio, che vi abbiamo raccontato sulle pagine di melty.it, e lui mi risponde con un sorriso di soddisfazione. Poi ci salutiamo e lui comincia a firmare le decine di copie del loro nuovo album, in mano alla folla di ammiratrici sistemate in fila. Scatto qualche foto e saluto il resto della band, lasciandoli alle prese con quella loro importantissima risorsa, un bene da rispettare e coccolare almeno quanto i docenti universitari che frequentano i loro concerti.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino

Alle ore 18 del 9 giugno 2014 la libreria Feltrinelli di Torino è gremita di giovani, tutti in fila per accedere alla sala conferenze dove sono attesi i loro beniamini. Stiamo parlando de Lo Stato Sociale, uno dei gruppi “indie” più in voga del momento. Dopo una mezz’oretta si entra nella sala e ad aspettarci ci sono i cinque ragazzi di Bologna, già accomodati sul palchetto con in mano i loro strumenti. Prende la parola Alberto, cantante e bassista del gruppo e chiede al pubblico di proporre domande “Perché da soli non riusciamo a intervistarci”. Le mani alzate non tardano ad arrivare e molti fan propongono le loro curiosità al gruppo. Gli Stato Sociale rispondono a tutte quante, sfoggiando la loro rinomata simpatia e la grande capacità di interazione con il pubblico. Tra una battuta e l’altra, il quintetto esegue alcuni brani del nuovo album, con una strumentazione “low-fi” (tra cui una clavietta e un ukulele) e perfettamente allineata allo spirito giocoso della band.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino

In poco tempo, si affrontano diversi argomenti, che vanno dall’evoluzione artistica delnuovo album "L'Italia Peggiore", al concetto di “progresso”, a quello di “indie”, fino alla collaborazione con Sabina Guzzanti per il brano “Istant Classic”. Due però sono le questioni sulle quali gli Stato Sociale si soffermano con maggiore impeto e che sono in qualche modo legate tra loro: “Voi ci campate con la musica? ”, chiede un ragazzo dal fondo della sala; anche lui è un musicista ma non sa se riuscirà mai a vivere della propria passione. Senza volerlo, il giovane ha toccato un tasto dolente e a rispondere ci pensa Enrico Roberto: “Parti dalla domanda sbagliata se vuoi davvero intraprendere questo mestiere”, dice con fermezza, “Non lo si fa certo per soldi e bisogna prepararsi ad affrontare periodi di instabilità economica. A me capita ancora di dover dormire sul divano dei miei, perché in Italia vivere di questo è davvero difficile”. Parole poco rassicuranti per il povero aspirante, ridimensionate dall’invito finale di Ludovico: “Si, però la cosa importante è che se è quello che davvero vuoi fare, allora fallo”.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino

L’altro quesito arriva da una ragazza: “Anni fa, quando vi ho conosciuto, ai vostri concerti c'era un pubblico più maturo. Ricordo di aver beccato il mio professore universitario! Oggi l’età di chi vi ascolta si è ridotta moltissimo… Come ve lo spiegate? ”. “Il problema - o la fortuna - è che in Italia la maggior parte degli ascoltatori è giovane” , spiega con approccio statistico l’altro Alberto (detto Bebo) della band, “Per cui dal momento che abbiamo allargato la fascia di pubblico abbiamo imbarcato molti giovani”. Niente di più vero, e infatti all’incontro l’età media dei partecipanti è spaventosamente bassa, segno che Lo Stato Sociale (qui il video del primo singolo) oggi fa musica anche per adolescenti. C’è qualcosa di male? Assolutamente no, sebbene non fosse nei piani iniziali della band. Per "campare della propria musica”, è necessario rivolgersi anche a loro, ai giovanissimi, che seguono con impareggiabile devozione il loro fenomeno musicale preferito. Il problema della musica alternativa italiana, forse, risiede nell'imbarazzo che tante band provano di fronte all'affezione del pubblico adolescente, considerata un disonore per i "duri e puri" del rock indipendente. Gli Stato Sociale giustamente se ne fregano, anzi, stanno serenamente prendendo atto del potenziale insito in una fetta (o "feccia", dicono scherzando) di mercato così grande.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino - photo
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Finito l’incontro, mi avvicino al bassista Alberto per scambiare quattro chiacchiere. Gli chiedo come è andato il concerto di Parigi per il Festival Maggio, che vi abbiamo raccontato sulle pagine di melty.it, e lui mi risponde con un sorriso di soddisfazione. Poi ci salutiamo e lui comincia a firmare le decine di copie del loro nuovo album, in mano alla folla di ammiratrici sistemate in fila. Scatto qualche foto e saluto il resto della band, lasciandoli alle prese con quella loro importantissima risorsa, i giovanissimi, un bene da rispettare e coccolare almeno quanto i docenti universitari che frequentano i loro concerti.

Lo Stato Sociale: Incontro con il (nuovo) pubblico a Torino
Crediti: fop, Lo Stato Sociale