Lo Stato Sociale al Primo Maggio: "Basta parlare di rivalità tra Roma e a Taranto"

Lo Stato Sociale  al Primo Maggio di Roma
Ecrit par

Abbiamo intervistato Bebo de Lo Stato Sociale per farci raccontare l’esibizione al Concertone del Primo Maggio. Ci ha parlato dell'adrenalina pre-concerto, delle tute nere e dell’idea che il gruppo ha delle manifestazioni di Roma a Taranto.

“La realtà di Taranto è bellissima e non poteva e non doveva essere nascosta: valeva la pena farne un riferimento anche da Roma: la festa del Primo Maggio è unica”. Abbiamo intervistato Bebo de Lo Stato Sociale - mentre il gruppo era ancora in furgone, intento a raggiungere il Demodè Club di Bari dove suoneranno questa sera – per avere un commento a caldo sull’esibizione al Concertone. La breve chiacchierata ha toccato punti importanti: Bebo ci ha raccontato l’adrenalina prima di salire sul palco, il perché la scelta di presentarsi in tuta nera e, soprattutto, l’idea che Lo Stato Social (presente anche al prossimo Sziget Festival) ha del Primo Maggio e della Festa dei Lavoratori.

Lo Stato Sociale al Primo Maggio: "Basta parlare di rivalità tra Roma e a Taranto"

Com’è stato vivere questo Primo Maggio? È stata un’esperienza decisamente esaltante: c’era tra di noi un clima di tensione raro. Il Concertone del Primo Maggio è pur sempre una situazione che ti carica di una certa responsabilità. Ci siamo preparati al meglio e siamo contenti che le trovate sceniche che avevamo pianificato abbiano avuto un buon esito, anzi siano andate decisamente meglio di ciò che pensavamo!

Perché la trovata delle tute nere? All’inizio pensavamo di dover suonare intorno alle 19: 00, massimo alle 20: 00, il che è definito dalla Rai come fascia protetta. 2 settimane fa, mentre eravamo intenti ad organizzare la nostra esibizione del Primo Maggio, ci venne l’idea delle tute nere. Sostanzialmente volevamo prendere in giro due elementi del Concertone. Innanzitutto la diretta Rai: prima di esibirti sul palco del Primo Maggio devi firmare un contratto, ci sono alcune regole da rispettare. Proprio per questo non abbiamo potuto cantare ‘Mi sono rotto il cazzo’…

Lo Stato Sociale al Primo Maggio: "Basta parlare di rivalità tra Roma e a Taranto"

Però avete cantato ‘C’eravamo tanti sbagliati’ che nel testo è piena di “fanculo”… Già ma il problema in questo caso era dato dal titolo della canzone più che dal testo, per questo ci hanno lasciato fare ‘Ci eravamo tanti sbagliati’. Da un certo punto di vista potrebbe essere una scelta condivisibile, ma volevamo lo stesso prenderci gioco di ciò. Il secondo messaggio legato alla scelta di presentarsi in tuta nera, comunque, è legato al piccolo proclama che ha annunciato Lodo nei primi 40 secondi dell’esibizione. (e che trovate per intero qui) “Le forze dell'ordine non sono identificabili in occasione di incontri di piazza o di torture nelle scuole".

Eravate al Primo Maggio di Roma e avete salutato l’organizzazione di Taranto: come mai? Il Primo Maggio non è uno, il Primo Maggio è di tutti, non dimentichiamoci che è la Festa dei Lavoratori. Il concetto della rivalità tra Roma e Taranto fa schifo. È naturale che ci siano differenze dal punto di vista dell’organizzazione, noi comunque siamo sempre molto vicini ai movimenti nati dal nulla: la realtà di Taranto è bellissima e non poteva e non doveva essere nascosta: valeva la pena farne un riferimento anche da Roma, perché ti ripeto la festa è unica. Anche Radio 2, per esempio, aveva il collegamento con entrambe le manifestazioni del Primo Maggio.

>>>>> Leggi anche Concerto Primo Maggio 2015: Roma e Taranto a confronto

Crediti: web , YouTube, Lo Stato Sociale