Lo Chiamavano Jeeg Robot: L’intervista video con Gabriele Mainetti all’Isola del Cinema

Gabriele Mainetti ci parla in esclusiva del suo tour per il mondo e del blu ray de "Lo Chiamavano Jeeg Robot"
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Gabriele Mainetti torna sulle rive del Tevere con “Lo chiamavano Jeeg Robot”, la nostra intervista esclusiva al regista!

(a cura di Thomas Cardinali) - Il 2016 è stato senza se e senza ma l’anno del rilancio del cinema italiano e questo lo dobbiamo soprattutto al capolavoro “Lo Chiamavano Jeeg Robot”. Il film partito con grandi difficoltà produttive è arrivato a conquistare prima la critica al Festival del Cinema di Roma, poi con il passaparola le sale ed infinite i più importanti riconoscimenti della critica italiana come i David di Donatello, i Nastri d’Argento (ascolta cosa ci aveva dichiarato il regista sul sequel e su Luca Marinelli), i Ciak D’Oro e i Globi d’Oro. Un anno magico per Gabriele Mainetti, che dopo aver girato il mondo arrivando persino in Giappone e al Festival Italiano del film di New York lo ha riportato dove tutto è nato, sulle rive del Tevere alla splendida manifestazione dell’Isola del Cinema: “Sono stato anche in Cina, in Svizzera a uno dei più importanti Fantafestival, in Repubblica Ceca. Gli americani lo hanno comprato ad uno screening a Bari ancor prima della proiezione di Roma. Loro lo avevano già capito, nonostante qualche produttore lo avesse criticato. In America uscirà in sala a gennaio in lingua, perché loro non amano doppiare i film sono curioso di capire come sarà preso. È rimbalzato un link ad Hollywood”.

Gabriele Mainetti poi ha spiegato il perché non ha paura che il film non possa essere capito in America: “Il film è stato molto amato anche in Giappone e la loro cultura è molto diversa da quella europea. Anche in Italia se ti sposti di 30 km ognuno ha una sua cultura. Se ha convinto tutti e se un film così tanto romano è stato amato anche al nord può convincere chiunque. È un film che lavora sulle emozioni ed i sentimenti dei personaggi, al di là che si parli di supereroi. La storia supereroistica nel cinema di genere è un mezzo per raccontare una storia d’amore in un percorso catartico di una persona che pensa che il suo destino sia segnato. Tutti noi abbiamo questa paura che le cose non possano cambiare e invece si può cambiare”. Poi rivela un simpatico aneddoto: “Allo chalet in Svizzera ero con il regista Anurag Kashyap, che ha realizzato il film "Gangs of Wasseypur" ed è impazzito per il film. Capisco che è un filmaker, ma è comunque indiano quindi vuol dire che piace. Il cinema deve parlare un linguaggio universale”.

Gabriele Mainetti e il cast de Lo Chiamavano Jeeg Robot sul palco insieme
Gabriele Mainetti e il cast de Lo Chiamavano Jeeg Robot sul palco insieme

Gabriele Mainetti ha poi cercato di eludere le domande sul blu-ray de "Lo Chiamavano Jeeg Robot", la cui uscita è stata annunciata proprio ieri e prevista per il prossimo 15 settembre. Il regista però ha ceduto dandoci qualche anticipazione: “Non posso dire nulla sul blu ray, ma martedì (12 luglio ndr) registrerò un video in cui illustrerò i contenuti speciali. Non so quando sarà diffuso, ma vi posso anticipare che saranno un botto e secondo me soddisferanno i fan”. Successivamente Gabriele Mainetti ha fatto un saluto ai tanti fan presenti alla proiezione ringraziando ancora una volta tutti per il tanto affetto dimostrato verso la pellicola. L’Isola del Cinema ha già annunciato una replica dell’evento ad agosto dato che centinaia di persone sono dovute tornare a casa perché l’Arena Groupama era esaurita in ogni ordine di posto per il supereroe più amato del cinema italiano.

Crediti: Thomas Cardinali