LNP, Upea, Lawal, Jefferson e Caserta: Il pagellone della 21^ di Serie A di basket

La Tezenis Verona festeggia il successo nella Coppa Italia di A2 (foto LNP)
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Ecco il pagellone della Serie A dopo la 6a di ritorno. Grande successo per la Coppa Italia LNP, l'Orlandina fa il bis, Lawal e Jefferson volano su tutti. Mentre Caserta e Avellino precipitano.

10 ALL'RNB BASKET FESTIVAL LNP

Un nome forse non troppo azzeccato (per via delle numerose sigle) per una manifestazione azzeccatissima, la Coppa Italia LNP, che per il secondo anno – migliorandosi – ha dimostrato come anche in Italia, senza risorse esorbitanti e senza l'attrazione di campioni di primissimo livello, si possano proporre eventi sportivi che non hanno nulla da invidiare a omologhe manifestazioni organizzate negli Stati Uniti e in altri paesi all'avanguardia. Con le idee, con la serietà e con la professionalità, la Lega Nazionale Pallacanestro (che gestisce la seconda, terza e quarta serie) ha portato alla Fiera di Rimini ben 30.000 persone in tre giorni, in una festa del basket senza alcuna tensione in cui gli appassionati hanno avuto di che divertirsi anche prima e dopo le partite e molte aziende partner dei club hanno potuto godere di una vetrina privilegiata con un pubblico di ogni angolo del Paese. Sul campo hanno esultato Verona, Montichiari e Scauri, ma tutto il movimento cestistico italiano (compresa la sempre più letargica Legabasket) può brindare al successo dell'RNB 2015.

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9 ALL'UPEA CAPO D'ORLANDO

Se compiere un'impresa è difficile, ripetersi è quasi impossibile. Eppure l'Orlandina di Giulio Griccioli, sull'onda dell'entusiasmo per il successo conquistato ad Avellino in estrema emergenza, è riuscita a sbancare anche il PalaMaggiò di Caserta imponendosi per 70-83 con un secondo tempo di grande autorità (27-41). Dentro Tyrus Mgee fuori (per infortunio) Matteo Soragna, non ancora schierabile l'ultima addizione Folarin Campbell, i siciliani non si sono fatti schiacciare dalla pressione per il decisivo scontro-salvezza sull'ostico campo campano e, con appena sette uomini a referto e – anche stavolta – un Gianluca Basile d'altri tempi (9 punti e 7 assist), hanno ipotecato la permanenza in Serie A rigettando nell'abisso i bianconeri di Enzino Esposito. Sempre che i problemi economici della società messinese, a campionato finito, non rovescino i verdetti del campo.

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8 A SHANE LAWAL

Il centrone della Dinamo non è nuovo a grandi exploit a livello personale, ma stavolta si è davvero superato. E non solo perché 23 punti, 16 rimbalzi, 4 recuperi e 41 di valutazione sono i suoi massimi stagionali, ma anche perché spesso le sue migliori prestazioni sono arrivate davanti al pubblico amico del PalaSerradimigni, mentre stavolta i suoi voli per schiacciate, rimbalzi e stoppate sono stati fondamentali per una complessa vittoria esterna sul campo della rinata Consultinvest Pesaro, sconfitta per 71-75 dopo 40 minuti di battaglia. In una partita in cui David Logan e compagni hanno nuovamente rischiato di cacciarsi nei guai con un compulsivo ricorso al tiro da tre, i canestri “facili” (perché costruiti con arguzia e tempismo) del lungo nigeriano hanno rappresentato un'essenziale alternativa per colpire i punti vulnerabili della difesa marchigiana. E così grazie a lui il Banco di Sardegna rimane pienamente in corsa per il secondo posto in stagione regolare.

7 A JOHNDRE JEFFERSON

Non c'ha fatto una gran figura, il “buon” Johndre, alla fine della sua esperienza di Mantova in A2 Gold, quando ha di fatto smesso di giocare non appena gli sono arrivate alle orecchie le sirene della Serie A (provocando l'ira furibonda del presidente mantovano Negri, che non è stato per nulla morbido nei suoi confronti). Ma sui parquet della massima serie, finora, è stato eccellente: nelle prime due partite in maglia Varese, coincise con due sconfitte, ha messo insieme 18 punti, altrettanti rimbalzi, 3 stoppate e 3 recuperi, mentre al terzo tentativo i suoi 15 punti, 12 rimbalzi, 3 assist e 2 stoppate hanno permesso alla squadra allenata ora da Attilio Caja di uscire vincitrice di fronte al pubblico amico, sconfiggendo la Virtus Roma nonostante i 22 punti di Rok Stipcevic. Nella sua prestazione spiccano in particolare le 5 schiacciate, sintomo della buona sintonia con il playmaker Eric Maynor (9 assist), e i 31 punti totali di valutazione, che lo rendono secondo solo a Shane Lawal e Dejan Ivanov (sconfitto con la sua Caserta) in questa 6a giornata. Niente male per uno che nella scorsa stagione militava nella terza serie nazionale.

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6+ AD AMEDEO DELLA VALLE

Il carattere si vede anche dalla reazione alle batoste psicologiche, soprattutto in giovane età. Come se ancora ci fosse bisogno di conferme, nella prima partita successiva alla scoppola di Milano e di fronte all'ingenerosa contestazione di parte del pubblico (la curva ha esposto lo striscione “Siete entrati nella storia dalla parte sbagliata! ”), ecco emergere la personalità del giovane Della Valle, che contro Avellino torna trascinatore e tiratore chiudendo con 22 punti (6/8 da tre), 7 rimbalzi e 3 assist per 26 di valutazione, MVP della convincente vittoria sulla Sidigas. Il successo permette alla Reggiana di continuare a tallonare l'Umana Venezia in ottica secondo posto, ma soprattutto le permette di ripartire immediatamente, nonostante le condizioni fisiche e psicologiche non perfette, dopo un colpo da 50 punti di scarto – pur se in trasferta contro i campioni d'Italia – che rischiava di affossare il morale della banda di Max Menetti proprio ora che il campionato si approssima alla sua fase decisiva.

5 ALLA PASTA REGGIA CASERTA

È vero che le vicende extra-parquet (penalizzazione di un punto) e la situazione dell'infermeria (infortunato Henry Domercant) non hanno aiutato, ma perdere una sfida salvezza di tale importanza davanti al pubblico amico, dopo tutta la fatica fatta da società, staff e giocatori per ritornare a galla e peraltro contro una squadra che mette sette giocatori a referto (di cui un paio ben oltre i trent'anni), è davvero un peccato mortale. L'eccessivo ricorso al tiro da tre, lacune difensive in alcuni momenti chiavi e il rendimento piuttosto scadente degli americani sono le costanti che – come in altre occasioni – hanno condannato i ragazzi di Enzino Esposito, il cui impatto come nuovo head coach si sta evidentemente esaurendo almeno sotto l'aspetto emotivo. A poco sono serviti i 23 punti e 7 rimbalzi di Dejan Ivanov (per 35 di valutazione, vice-MVP di giornata al netto delle due partite da recuperare): la Juve rimane ferma a quattro vittorie contro le sei di Pesaro e le sette di Roma e Varese, permettendo anche all'Orlandina di scappare a quota otto successi, e la retrocessione sul campo è sempre più inevitabile.

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4 ALLA SIDIGAS AVELLINO

Oltre l'umano dell'errare, oltre il diabolico del perseverare, la Scandone di Frank Vitucci continua a inanellare delusioni proseguendo la sua picchiata in classifica che, dopo la fugace soddisfazione delle Final Eight di Coppa Italia (e il colpaccio sfiorato sull'EA7 Milano), rischia di costarle una qualificazione ai playoff per cui l'organico era ampiamente equipaggiato. Il ruolino attuale è di otto sconfitte nelle ultime nove partite, un andamento da retrocessione che non è giustificabile in alcun modo, tanto più che i biancoverdi non sono stati vittime di particolari epidemie di infortuni. A Reggio Emilia è ancora una volta il modo in cui è arrivata la sconfitta (-24) – più che la sconfitta in sé – a preoccupare, ma nelle prossime giornate Adrian Banks e compagni non si potranno limitare a giocare bene (caratteristica che peraltro non contraddistingue questa Sidigas, imperniata sul talento individuale di alcuni giocatori): già il prossimo turno, contro la temibile Dinamo Sassari, i due punti dovranno arrivare a tutti i costi.

3, 2, 1... A NESSUNO

In una giornata “menomata” dai rinvii di Cantù-Milano per gli impegni di Cantù in Eurocup e di Pistoia-Trento per inagibilità del PalaCarrara, e in cui sono state più le note positive di quelle negative, le ultime posizioni di questa graduatoria possono essere risparmiate. Sempre che le quattro squadre citate non si premurino di guadagnarsi quest'onta retroattivamente in occasione dei recuperi (previsti rispettivamente il 16 aprile e a data da destinarsi).

Crediti: Legabasket, Juve Caserta, LNP, Archivio web