Levante e il 'Manuale Distruzione': "Non è più una vita di merda"

Levante durante il live di "Alfonso"
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Claudia Lagona, in arte Levante, ha rilasciato una lunga intervista a melty.it. E' la storia di una musicista caparbia che comincia a realizzare i suoi sogni. Le è servito un 'Manuale Distruzione', titolo dell'album atteso a gennaio 2014.

(di Nicola Accardo) Levante non sa spiegare il significato del suo nome d'arte. Fu una sua amichetta siciliana a darle questo soprannome, quando era ancora bambina. Il perché non se lo ricorda. Dopo una lunga chiacchierata con lei, per noi invece è tutto chiaro. "Levante" è il sole che sorge, che si sostituisce alla notte. Levante è il luogo della rinascita, è quel meraviglioso sorriso siculo che, trapiantato a Torino, scaccia i brutti ricordi. E' la storia di Claudia Lagona, rinata due volte, come persona e come cantante. Ed è la storia di molti artisti che, con la creazione, rielaborano il lutto e il dispiacere. Imparano, e fioriscono.

Levante in redazione Levante durante il live di "Alfonso" Levante durante il live di "Alfonso"

"Manuale distruzione": il titolo dell'album di Levante era già un indizio. "Si cresce sulle macerie - spiega Claudia - e imparando perdiamo qualcosa". La sua storia è segnata da un grave lutto, vissuto all'età di 9 anni. Il nome del suo eroe lo porta tatuato sul braccio, e scalfito nei ricordi di bambina. "Ho passato l'adolescenza da sola in camera. Mi sentivo completamente diversa dagli altri, avevo vissuto cose che gli altri non potevano capire. Scrivevo, e suonavo da sola". In questa storia c'è un'altra eroina, sua mamma: la donna con la valigia. "Scappò da Torino non ancora minorenne, calandosi dalla finestra con delle lenzuola legate tra loro. Andò in Sicilia per amore di mio papà, fu una fuitina al contrario". La valigia la riprese quando Claudia aveva 14 anni, portando l'intera famiglia a Torino.

Levante in redazione
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I tatuaggi di Levante
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Il resto è storia molto più recente. Claudia Lagona è una delle voci più apprezzate sotto la Mole, ma fatica ad emergere. Ha tre album nel cassetto, che non pensa di pubblicare: "Perché sbagliando si impara". Alle spalle ha un contratto discografico firmato troppo presto, diverse prove andate a vuoto in altre città d'Italia, un lungo soggiorno a Leeds per provare a scrivere in inglese. "Quando sono tornata ho detto basta, ho preso la chitarra in spalla e sono andata a suonare ovunque". Torino l'ha aiutata. La casa discografica INRI, fondata da Davide Pavanello dei Linea 77, ha pubblicato il singolo italiano dell'estate, "Alfonso", che Levante ha suonato live negli uffici di melty.it. I suoi amici musicisti suoneranno per lei nel tour di "Manuale distruzione", che partirà ad autunno: si tratta di Alberto Bianco, che è anche produttore artistico del disco, del cantautore Daniele Celona, e di Federico Puttilli e Alessio Sanfilippo, rispettivamente chitarrista e batterista dei Nadar Solo.

E' passato tutto ormai. Il disagio provato nella festa narrata in "Alfonso", per quella "vita di merda" fatta di rimedi effimeri. E' passato il periodo del lutto, "anche se le cicatrici le vedo ogni volta che mi specchio". Levante ha perso qualsiasi remora nell' "ammettere" (sic) la felicità. Nell'album, che vi sorprenderà per gli arrangiamenti rock e le chitarre distorte, "c'è la mia malinconia ma soprattutto la speranza". Il grande pubblico lo aspetta per gennaio 2014, mentre i fan di Max Gazzé possono apprezzarla come spalla durante il tour estivo. "Quando sono sola sul palco mi sento accompagnata da mille elementi". Per rinascere bastano una valigia, e una grinta da guerriera.,

Crediti: melty.it, Alberto Alfonso Palermo, Aberto Alfoso Palermo