Levante: “L’indie deve rilassarsi, il mainstream tornare ad emozionare” (Intervista)

Levante: “L’indie deve rilassarsi, il mainstream tornare ad emozionare” (Intervista)
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Abbiamo scambiato due chiacchiere con Levante, forse l'artista che meglio potrebbe risolvere la spaccatura tra mainstream e indie in Italia. Leggi l'intervista su L'indiece di melty!

Da ‘Alfonso’ e quel “che vita di merda” (che Levante cantò in acustico un bel po’ di tempo fa anche nella redazione di melty) al nuovo “Abbi cura di te”, molte cose sono cambiate nella vita artistica (e non) di Claudia Lagona in arte Levante. Di recente avevamo parlato di lei in una nostra parodia, “Il sogno di Dario Brunori”, e tra una rima e l’altra avevamo definito Levante e Paletti come gli artisti-chiave che potrebbero sanare in parte un grosso problema della musica italiana: la spaccatura tra la musica cosiddetta “mainstream” e quella “indipendente”. Ci siamo fatti raccontare da Levante anche i cambiamenti che si è portato dietro il nuovo album, così come il passaggio alla Carosello, Records il meraviglioso duetto con la madre in ‘Finché morte non ci separi’ ed è venuta fuori anche una piccola news riguardante il prossimo tour invernale.

Levante - 'Ciao per sempre'
Levante - 'Ciao per sempre'

Dal “Manuale Distruzione” al più luminoso “Abbi cura di te”: com’è che Levante si prende cura di sé? Diciamo che negli anni ho fatto delle scelte coraggiose e dolorose che mi hanno portato a rincorrere la felicità. Ho scelto di prendermi cura di me accantonando il mio lato masochista. Certe nature non si cambiano, ma si può lavorare su se stessi per non imbattersi nei soliti errori

Ci racconti il passaggio dalla Inri Records alla Carosello? Più che un passaggio direi che il team tecnico si è allargato. Carosello è la mia etichetta discografica, ma INRI è molto presente insieme a METATRON (che poi sono una famiglia sola), entrambe mi tengono la mano e io non smetterò mai di stringere la loro. E’ la mia famiglia.

In un’Intervista a L’indiece di melty Bianco raccontava della tua parte di testo in ‘Corri corri’, scritta su un fazzoletto. Qual è stato un episodio unico, una piccola gioia dietro la realizzazione di “Abbi cura di te”? L’episodio unico è l’intervento di mia madre. Unico è il brano che ho scritto per lei, ‘Finché Morte Non Ci Separi’ (sia per il mondo che racconto nel pezzo che per il soggetto: prima di allora avevo sempre parlato di mio padre, qui il punto di vista è quello di mia madre) e unico è il featuring. Forse un giorno riuscirò a duettare con delle star pazzesche ma… la mamma è sempre la mamma e la mia, oltre ad essere intonata e intensa, è anche di una bellezza disarmante.

Nella parodia “il sogno di Dario Brunori” abbiamo pensato a te come una delle artiste che potrebbe sanare una questione musicale tutta italiana: la grande spaccatura tra cultura commerciale e indipendente. Che pensi al riguardo? Che disastro! Diciamo che potrei essere un piccolo anello di congiunzione tra le due realtà. Io sono cresciuta e ho percorso una strada “indipendente” ma la mia musica parla a tanti quindi.. forse la vostra ipotesi non è poi così sbagliata. Ma finché si continuerà sulla strada della durezza da ambo le parti, non sarà facile trovare un punto di incontro. La scena indipendente deve rilassarsi un attimo e il mainstream dovrebbe tornare ad emozionare e ad essere più onesto.

In un’intervista ad Any Other su Rockit si evince un problema bello grosso: nel 2015 in Italia c’è ancora chi ha pregiudizi sulle donne nel mondo della musica. Tu hai mai avuto problemi in questo senso (commenti fuori luogo/episodi di mansplaining ecc)? Qualche consiglio su come affrontare la questione? In verità no, sono davvero pochissimi i casi in cui mi sono ritrovata davanti al cattivo gusto della gente. Una volta, all’inizio dell’esplosione del progetto, mi dissero che ero arrivata alle radio e si parlava solo di me soltanto perché sono bella (ahahahah grasse risate!) e poi qualche “leoncino da tastiera” si è lanciato in un triste “facile, quando ti sc**i The Bloody Beetroots”… ma mio marito, oltre a non avermi MAI aiutata, è una persona onesta e non si è mai intromesso nel mio lavoro. La questione va affrontata sul palco, quando canti e gli invidiosi tacciono.

Qualche anticipazione sul tour invernale? Cosa Cambierà rispetto al tour estivo? C’è una new entry assoluta: una chitarra elettrica tra le mie mani!

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Crediti: levante