LeBron James: Serie negativa chiusa contro Orlando

LeBron condanna Orlando
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Riscatto dei Cleveland Cavaliers, che chiudono la serie negativa di quattro partite battendo gli Orlando Magic 106-74 con 29 punti e 11 assist di LeBron James. Guarda il video highlights.

Un imperativo categorico della stagione dei nuovi Cleveland Cavaliers sarà imparare dai propri errori – a dire il vero alquanto numerosi in questo avvio di campionato – e farne tesoro in vista dei ben più probanti playoff. Ci stanno provando, i ragazzi di David Blatt, che contro Orlando dimostrano di aver capito alcuni degli errori commessi di recente dominando la partita dall'inizio alla fine. I Cavs, del resto, non potevano permettersi ulteriori scivoloni davanti al pubblico amico (dopo essere caduti anche contro Toronto), e non concedono ai Magic alcuna speranza di rimonta dopo aver accumulato già un ventello di vantaggio nel primo tempo. Un'altra lezione che pare essere stata assimilata (ma resta da vedere con che continuità gli uomini in canotta vino-oro sapranno applicarla) è quella del gioco di squadra: nella serie negativa di quattro partite precedente a questa, una costante era stata il basso numero di assist di squadra, proiezione statistica di automatismi tecnico-tattici ancora latitanti.

LeBron James: Serie negativa chiusa contro Orlando

Tutto questo, ovviamente, ha molto a che fare con LeBron James. Quando lui accelera, quando lui riesce a coinvolgere i compagni a dovere, la squadra ne trae enorme beneficio: contro Oladipo e compagni, LBJ segna 16 punti nel solo primo quarto, 22 all'intervallo, ma distribuisce ben 7 assist nel solo primo tempo, chiudendo 29 e 11. Le statistiche modeste di Kyrie Irving e Kevin Love (12 punti a testa) sembrano suggerire che siano loro a dover sacrificare qualcosa a livello personale affinché la squadra “giri” nel modo giusto, ma è anche vero che in occasioni precedenti Irving ha avuto a disposizione tanti palloni quanti James. Il vero cruccio dei Cavs, al momento, è Love, che ha alcuni lampi dei suoi ma non riesce a trovare continuità in attacco e rappresenta un punto debole in difesa, in un'area pitturata in cui il brasiliano Anderson Varejao non è certo una garanzia sufficiente. Se l'attacco alla lunga, con questi interpreti, può funzionare senza particolari dettami tattici, la difesa avrà bisogno di diversi ritocchi per essere competitiva in primavera.

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Crediti: NBA, Getty