LeBron James: Ritorno con sconfitta a Miami

LeBron esce sconfitto dal suo "ex" parquet
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Nei big match del giorno di Natale, i Cavaliers di LeBron James cadono sul campo dei “suoi” Heat trascinati, mentre i Thunder passano a San Antonio (Belinelli titolare) senza Durant. Guarda i video highlights.

Era una delle partite più attese della stagione, almeno di quella regolare. Ma LeBron James – e non è la prima volta quest'anno – non incanta, quantomeno sotto il profilo di squadra, permettendo ai suoi Cleveland Cavaliers di uscire battuti 101-91 dal campo dei Miami Heat, squadra che “The King” ha trascinato a quattro finali e due titoli NBA in quattro anni. Dopo un accoglienza in gran parte positiva del pubblico dell'American Airlines Arena alla presentazione di LBJ, il protagonista del primo tempo è però il suo amico ed ex compagno Dwyane Wade, autore di 24 punti nell'ottimo primo tempo dei vicecampioni in carica (62-49). Nella ripresa, con LeBron scavigliato a lungo negli spogliatoi, i Cavs provano a rientrare trascinati da Kyrie Irving, rimonta completata proprio da James all'inizio dell'ultima frazione. Ma gli Heat, pur se orfani di Chris Bosh, riescono a reagire con un superbo Luol Deng e aggiungono un'altra delusione alla stagione di luci e ombre del numero 23.

LeBron James: Ritorno con sconfitta a Miami

Se LeBron piange, di certo non ridono i San Antonio Spurs che, ancora senza Kawhi Leonard e con Boris Diaw tenuto a riposo da Gregg Popovich, perdono nuovamente (finale 106-114) contro gli Oklahoma City Thunder, stavolta con l'aggravante che nelle file ospiti sia assente Kevin Durant. Ma contro i texani, che schierano Marco Belinelli titolare (solo 7 punti in oltre 30 minuti per l'emiliano), sono sufficienti Serge Ibaka e Russell Westbrook, che con 55 punti e un secondo tempo di estrema precisione infliggono ai campioni in carica la loro quinta sconfitta nelle ultime sei partite, relegandoli ad una – per loro – inusualmente mediocre posizione di classifica nella Western Conference. A nulla servono, nelle file neroargento, i 13 assist di Manu Ginobili e ben sette giocatori in doppia cifra. Come detto, se James non decolla, anche gli Spurs volano basso in questa bizzarra prima metà di stagione NBA 2014/2015.

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Crediti: NBA, Getty