LeBron James: Hawks battuti con il record di triple

Kyrie Irving, point guard dei Cavaliers
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I Cleveland Cavaliers battono gli Atlanta Hawks 127-94 con 32 punti di LeBron James e una serata dal record nel tiro da tre: 9/9 nel primo quarto, 11 a segno prima di sbagliarne una. Guarda il video highlights.

Continuano a fare progressi i Cleveland Cavaliers di David Blatt. Dopo la folle rimonta a Boston, sul lago Erie arrivano gli Atlanta Hawks di Al Horford, squadra priva di superstelle ma proprio per questo piuttosto imprevedibile, oltre che ricca di esperienza in alcuni dei suoi uomini migliori. I Cavs, però, non ci mettono molto a mettere in chiaro le cose, non tanto in difesa (dove rimangono ancora molte viti da stringere) quanto in attacco: dentro la prima tripla tentata, dentro la seconda, dentro la terza. Poi la quarta, la quinta e così via fino alla nona, serie interrotta solo dalla sirena del primo quarto, al cui suono il tabellone riporta un già clamoroso 41-25. Ma al ritorno sul parquet si ricomincia: un indiavolato Kyrie Irving ne mette altre due, portando la statistica parziale all'11/11, poi forse esagera e, al dodicesimo tentativo, sbaglia il primo tiro dall'arco della squadra. Il 9/9 del primo quarto era già record NBA, ma anche il 19/31 finale è record di franchigia per i Cavaliers, nonché il record stagionale di tutta la lega per numero di tiri da tre segnati in una partita.

LeBron James: Hawks battuti con il record di triple

In tutto questo, LeBron James è stato colui che ha dato il “la” al bombardamento, con 11 punti segnati nei primi tre minuti e mezzo e tre triple a segno nel primo quarto, tra cui la prima della gara. Alla fine le sue triple saranno quattro, su cinque tentativi, una piccola parte di un tabellino finale ancora una volta soddisfacente, pur se non paragonabile a quello raccolto contro New Orleans (qui gli highlights della sua tripla doppia): 32 punti, 6 rimbalzi e 7 assist. Che, uniti ai 20 di Irving, ai 13 di Kevin Love, ai 15 di Tristan Thompson e al contributo di tutti tredici gli uomini scesi in campo in canotta vino-oro tranne Mike Miller (paradossale, visto che è probabilmente il miglior tiratore puro della squadra), porta al 127-94 finale. Segnali incoraggianti, insomma, per i tifosi dei Cavaliers, che vedono sempre meno palloni passati ai VIP delle prime file e sempre più fiducia nell'atteggiamento della squadra; ma exploit offensivi del genere, nel lungo termine, possono rivelarsi più nocivi che benefici, per LeBron e compagni, che rischiano di adagiarsi sull'illusione di non dover per forza migliorare l'affiatamento difensivo per vincere le partite. È qui che si dovrà vedere la mano di coach Blatt e dei suoi assistenti.

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Crediti: nba, getty