LeBron James assente, Cleveland cade a Oklahoma City

Matt Dellavedova, guardia australiana di chiare origini italiane
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LeBron James a riposo per un dolore al ginocchio sinistro e i Cavaliers cadono a Oklahoma City contro la premiata ditta Durant-Westbrook. Sugli scudi Matt Dellavedova. Guarda il video highlights.

Doveva essere il big match del giorno, tanto che la NBA aveva messo in calendario solo un altro incontro (Sacramento-Houston) per giovedì sera. Ma dopo 20 partite senza sosta in questa stagione, e una serie positiva di 8 con tanto di incontro con il Principe Williams, LeBron James, d'accordo con i medici dei Cavaliers, ha deciso di riposare il ginocchio sinistro dolorante nella sfida di Oklahoma City contro i Thunder di Kevin Durant, rendendola una partita un po' più “normale” e mettendo la strada in discesa ai vicecampioni della Western Conference. Gli uomini di David Blatt non si sono abbattuti e hanno lottato quasi fino alla fine contro quelli di Scott Brooks, gettando la spugna solo alla fine sotto i colpi di Russell Westbrook e – ovviamente – Durant. I due assi dei Thunder, pur non brillantissimi in ogni fase del gioco (6/14 al tiro e 3 palle perse per l'MVP in carica), hanno messo insieme 45 punti, 13 rimbalzi e 13 assist oltre ad alcune delle giocate più pesanti nelle battute conclusive.

LeBron James assente, Cleveland cade a Oklahoma City

A complicare ulteriormente la missione, per i Cavs, rischiava di mettercisi anche il ginocchio di Kyrie Irving, urtato fortuitamente nel finale del secondo quarto, ma la guardia nativa di Melbourne è stata in grado di rientrare già ad inizio ripresa e guidare il tentativo di riscossa dei suoi (20 punti alla fine). E a proposito di Australia, a mettersi in mostra, oltre ai soliti Kevin Love (18 e 16 rimbalzi) e Tristan Thompson (14 e 13), è stato anche il vero australiano della squadra, Matt Dellavedova, guardia di origini friulane che ha chiuso con quattro triple e 14 punti. I loro sforzi, però, sono risultati vani, dimostrando una volta di più che Cleveland sta effettivamente diventando (o ridiventando) la squadra di LeBron James. Ma da qui a LeBron-dipendente il passo è breve e, ora che i Cavs sembrano aver superato la fase di collaudo (il vertice della Eastern Conference è in vista), il compito primario di coach Blatt dev'essere forgiare una squadra in grado di vincere anche senza il suo condottiero. Magari vincendo le partite in difesa, prima che in attacco, capacità che tornerà certamente utile a maggio inoltrato.

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Crediti: Getty, NBA