LeBron James: Anche a Toronto passa a Cleveland

Difficoltà impreviste per i nuovi Cavs di LeBron
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I Cleveland Cavaliers perdono ancora in casa, stavolta contro Toronto 93-110. Per LeBron James è compagni è la quarta sconfitta consecutiva. Guarda i video di highlights e dichiarazioni post-partita.

Cleveland, abbiamo un problema. Sulle sponde del lago Erie non ci sono basi spaziali, ma l'attenzione e la pressione che circondano i Cavaliers dal grande ritorno a casa di LeBron James sono paragonabili a quelle del lancio di una nave spaziale. Una pressione che – finora – i ragazzi di coach Blatt non sono riusciti a gestire nel migliore dei modi, come dimostra un'altra sconfitta interna patita la scorsa notte contro i non irresistibili Toronto Raptors. Ciò che è ancor più grave è che stavolta il KO è arrivato in modo inedito, sprecando cioè 18 punti di vantaggio accumulati nel primo tempo e subendone alla fine 17 di scarto (93-110), una differenza di 35 punti all'interno della stessa partita che, per una squadra così equipaggiata che punta dritta al titolo NBA, è a dir poco imbarazzante. È vero, i Cavs hanno trovato un Lou Williams in serata di grazia (36 punti dalla panchina, massimo in carriera), ma anche Kyle Lowry e DeMar DeRozan hanno fatto a tratti ciò che hanno voluto, girando il coltello nella piaga delle grosse lacune difensive di Cleveland.

LeBron James: Anche a Toronto passa a Cleveland

Il problema principale in questo momento, però, è mentale, con una squadra che inizia a perdere fiducia e un amalgama tra nuovi e vecchi elementi che tarda a crearsi. “Siamo una squadra fragile, di fronte a qualsiasi avversità ci chiudiamo a riccio”, ha ammesso LeBron, che contro i Raptors ha provato a coinvolgere i compagni (solo 12 tiri per 15 punti) con scarso successo (10 assist ma anche 5 palle perse), aumentando i dubbi sulla sua intesa con alcuni compagni, in particolare Kevin Love. Stimolato sulle palle perse, ha aggiunto: “È tutta una questione di alchimia di squadra, passo la palla dove penso che ci siano compagni ma loro non ci sono”. E se qualcuno inizia già a parlare di crisi e di missione fallita, certo LeBron e soci dovranno sbrigarsi a raddrizzare la situazione, perché dopo 12 partite il bilancio inizia ad essere pesante (solo 5 vittorie, 2-4 in casa, serie aperta di 4 sconfitte). “Non è ancora il momento di abbandonarsi al pessimismo”, afferma però James. “Lo devo ai ragazzi e noi tutti lo dobbiamo ai nostri tifosi”. E – aggiungiamo noi – lo devono anche a David Blatt che, ritrovatosi con una corazzata per le mani e un giocatore come LeBron che è di fatto un co-allenatore per carisma e influenza in spogliatoio, rischia di bruciarsi alla sua prima stagione da coach NBA.

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Crediti: Getty, NBA