Le Iene: Pablo Trincia, droga e vita da infiltrato

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Nella puntata del 5 marzo de Le Iene Pablo Trincia è andato a raccogliere la testimonianza di Gianfranco Franciosi, infiltrato della polizia capace di smantellare numerose operazioni di droga e narcotraffico. Guarda il video su melty.it.

Un uomo semplice, meccanico di gommoni e imbarcazioni che da infiltrato è riuscito a smantellare alcune delle operazioni di narcotraffico più grandi degli ultimi anni. É la storia di Gianfranco Franciosi di La Spezia, che ha raccontato la sua testimonianza e i suoi problemi alla Iena Pablo Trincia. Nella puntata de Le Iene del 5 marzo con il suo aiuto le forze dell'ordine sono riuscite a smantellare una delle organizzazioni di narcotraffico più grandi d'Europa. Ma ora l'uomo ha visto la sua vita sgretolarsi, ricercato e condannato a morte dalle mafie di mezzo mondo, non ha ricevuto gli aiuti che gli erano stati promessi alla conclusione del suo lavoro. Si è ritrovato in un programma di protezione testimoni, intrappolato e lasciato solo: i soldi che gli erano stati promessi non sono mai arrivati. Chiedeva 400 mila euro, una cifra esigua visto il lavoro svolto, ma per ora ne ha ricevuto solo 63mila. Nessuno lo protegge davvero, e dopo varie minacce è stato costretto a comprare, a sue spese, una macchina blindata e un sistema d'allarme per proteggersi da eventuali ritorsioni.

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Le Iene: Pablo Trincia, droga e vita da infiltrato

Si è addirittura incatenato davanti al Viminale per cercare aiuto, per ritrovare quella protezione che non gli viene più garantita. “Io non esco la sera, non vado in giro, non ho più una vita, sono già morto – ha raccontato Gianfranco - Moralmente rifarei quello che ho fatto, ma sapendo quello che mi è accaduto dopo no. Ho rovinato la vita di tutti quelli che avevo a fianco”. E pensare che tutto questo era iniziato quasi per caso, quando due persone erano arrivate nel suo cantiere per chiedergli di predisporre un'imbarcazione del tutto particolare. Solo successivamente, dopo aver contattato la Polizia, si era capito che quegli uomini facevano parte di un'organizzazione capace di smerciare chili di droga e cocaina dal sudamerica all'Europa. Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di momenti incredibili, quasi da film, ma tremendamente reali. “Perdi il confine tra realtà e film, non puoi più tornare indietro perché saresti morto a prescindere”.

Le Iene: Pablo Trincia, droga e vita da infiltrato

Per il suo lavoro da infiltrato si è dovuto fare 7 mesi di carcere in Francia, ha ricevuto minacce, ha coinvolto la moglie e tutta la sua famiglia in un gioco pericoloso per far credere ai criminali di essere uno di loro. Le sue informazioni sono state fondamentali per “Operazione Albatross”, un lavoro congiunto delle polizie di Italia, Spagna e Inghilterra che hanno bloccato sull'Oceano Atlantico l'arrivo di una grande nave che dalla Colombia trasportava 10 tonnellate di droga. Non solo, è stato capace di portare la polizia italiana a smantellare un'intera organizzazione criminale con “Operazione Freeway”, che ha inflitto condanne pesantissime a criminali efferati e permesso alle forze dell'ordine di recuperare oltre 50 chili di cocaina gettati in mare. Pablo Trincia, dopo il servizio de Le Iene sulla droga a Scampia, ha cercato di portare sotto le luci dei riflettori questa storia. Ma il povero Gianfranco non ha ancora ricevuto quello che meritava, non era tenuto a fare quello che ha fatto e ora meriterebbe un minimo di riconoscenza. La sta ancora aspettando.

>>> Guarda il servizio di Pablo Trincia su droga e vita da infiltrato sul sito Mediaset

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Crediti: Antenna Sud, Archivio web, Le Iene, facebook le Iene, Archvio web