Le Iene: Nadia Toffa, le video lottery e i soldi che mancano al governo

Nadia Toffa tornare a parlare del gioco d'azzardo
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Dopo il caso delle slot machine, Nadia Toffa torna a parlare del gioco d’azzardo raccontando a Le Iene dove il premier Renzi potrebbe cercare i soldi che mancano al governo. Scopri di più sulle video lottery (VTL) su melty.it

Come anticipato, oltre a Pio e Amedeo a New York, nella puntata di mercoledì 19 marzo Le Iene hanno portato sul piccolo schermo un nuovo e sconvolgente servizio dell’irriverente Nadia Toffa che, ancora una volta, ha stupito i fan del noto programma televisivo di Italia Uno raccontando i segreti del gioco d’azzardo. In effetti, nel mirino della iena più accanita, ci sono finite proprio le slot machine e, in particolare, le video lottery. Quest’ultime, per chi non lo sapesse, si differenziano dalle prime in quanto possono essere utilizzate dai giocatori solo tramite banconote e non, come per le slot machine, tramite monete: la logica conseguenza è che la quantità di denaro giocata in una video lottery è molto maggiore rispetto a quella giocata in una slot machine.

Le Iene: Nadia Toffa, le video lottery e i soldi che mancano al governo

A far discutere maggiormente, però, sono i controlli che vengono effettuati su queste macchinette le quali, come già aveva dimostrato Nadia Toffa per Le Iene con la truffa in rete, spesso nascondono al giocatore la loro vera identità. Molti di loro, infatti, sanno che le slot machine sono collegate ai monopoli di stato attraverso un’antenna che sta al di sopra della macchinetta stessa: tutti i soldi giocati, quindi, sono regolarmente contabilizzati e tassati. La maggior parte di loro, però, non si è mai chiesta perché le video lottery non presentino la stessa caratteristica e infatti, come il servizio di Nadia Toffa ha dimostrato, l’unico responsabile di questo tipo di macchinette è il concessionario, ovvero colui che distribuisce le video lottery e che,udite udite, incassa tutti i soldi che vi vengono giocati. La domanda sorge spontanea: chi controlla l’attività del concessionario, scoprendo se i soldi dichiarati sono effettivamente quelli giocati?

Le Iene: Nadia Toffa, le video lottery e i soldi che mancano al governo

Dal servizio di Nadia Toffa per Le Iene scopriamo che solo il concessionario può gestire gli incassi e la distribuzione sul territorio italiano di tutte le video lottery e a confermalo c’è nientemeno che una telefonata all’ente statale che dovrebbe controllare tali macchinette: il SOGEI. La cosa più sorprendente è la somma che una video lottery può incassare in un anno: con una media di 2570 euro al giorno (confermata da un gestore di una sala d’azzardo), le 43mila VLT sparse per tutte Italia incasserebbero 40,3 miliardi in un anno, quasi 20 miliardi in più rispetto alla cifra dichiarata nel 2013. Se il premier Matteo Renzi sta forse cercando dove trovare i soldi per il tanto promesso aumento di mille euro all’anno a chi ha uno stipendio al di sotto di 1500 euro al mese, forse ha trovato pane per i suoi denti: i controlli sulle video lottery di tutto il Bel Paese.

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Crediti: NetworkLiuK, web , Archvio web