Le Iene: Nadia Toffa, la “guaritrice” dottoressa Mereu (VIDEO)

I miracoli della dottoressa Mereu
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Nella puntata del 23 aprile de Le Iene, Nadia Toffa si occupa di un medico e "presunta guaritrice". Che cura malattie gravi con parolacce, pendoli e fiori di Bach.

Nadia Toffa questa settimana affronta un altro scenario inquietante, quello dei finti guaritori e dei non-medici che promettono miracoli. La dottoressa Mereu, nata a Cagliari nel 1954 e iscritta all’albo dei medici, interpreta la calligrafia e usa proverbi popolari per fare le diagnosi, nonché interpretazioni psicologiche: “L’artite reumatoide viene a chi non ha voglia di lavorare”; La Mereu inoltre è addicted ai fiori di Bach, che prescrive anche per malattie gravi. Alla sua conferenza, in sala, non c’è un posto libero (naturalmente a pagamento! ). La dottoressa promette di curare i tumori con i fiori di Bach e le paralisi… con le parolacce! Al convegno pubblico la Mereu propone solo di affiancare le terapie alternative alla chemio o alle cure convenzionali. Ma in privato come si comporterà? “Quello che dicono i dottori sono tutte str***”, “Che noiosi! ”, “La medicina non è una scienza” dichiara la dottoressa durante un incontro privato con i pazienti..

E, in privato, consiglia di sostituire le cure della medicina tradizionale con le proprie. Per tutte le malattie: allergie, disturbi di stomaco e anche tumori. I fiori guariscono ogni male, anche solo “pensandoli”, annuncia la dottoressa. Fino al paradosso: i dottori sono tutti d’accordo e vogliono ucciderci tutti! Anzi, sono le “Lachesis” a far ammalare: donne serpenti, che spesso sono a capo di associazioni di volontariato. Una complice si infiltra nello studio della donna per curare un polipo: la Mereu fa scrivere alla ragazza un proverbio su un foglio per esaminare la calligrafia e le fa dondolare un pendolo davanti agli occhi! Con questo metodo la guarigione è assicurata. Il secondo complice prende un appuntamento per un tumore alla prostata (che non ha); la dottoressa dà un fiore di Bach al ragazzo alludendo (senza dirlo a chiare lettere) alla pericolosità delle cure tradizionali.

Ultimo step, classico de Le Iene, l'imboscata al malfattore di turno. Nadia Toffa e un giovane in sedia a rotelle, Luca, si recano dalla donna per la SLA. E... la Mereu spiega che la SLA si guarisce anche solo parlando (o analizzando la calligrafia). Luca, dopo il contatto con la guaritrice, finge di sentire il muscolo e le gambe. "Eh certo! " grida la dottoressa mentre Luca si alza in piedi: "Dottoressa, cammino! ". Ma è uno scherzo ai danni della guaritrice, che, come sempre, reagisce in modo aggressivo. "Le Iene? !?! Mamma mia". La dottoressa è convinta della sua tesi: la medicina non guarisce, la medicina ha fallito: "Salverei solo la medicina d'urgenza e l'ostetricia. Il resto è un complotto". Perché non si toglie dall'Albo dei Medici? chiede Nadia Toffa. La guaritrice promette che lo farà ma non lo fa. Lo spirito di Wanna Marchi torna sempre.

Crediti: Twitter