Le Iene: Matteo Viviani e il lato oscuro dell'antimafia

Matteo Viviani e il lato oscuro dell'antimafia
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Matteo Viviani ha indagato sul lato oscuro dell’antimafia, in particolare il caso delle aziende sequestrate ai mafiosi e gestite in maniera non troppo trasparente dagli amministratori giudiziari.

Nell'ultima puntata de Le Iene (guarda il servizio sulle labbra carnose) Matteo Viviani ha indagato il lato oscuro dell’antimafia, in particolare il caso delle aziende sequestrate ai mafiosi e gestite in maniera non troppo trasparente dagli amministratori giudiziari. La legge italiana stabilisce che le aziende sospettate di avere rapporti con la mafia diventano illecito sospetto: il tribunale per le misure di prevenzione assegna l’azienda ad un amministratore giudiziario che gestisce l’azienda fino a quando non si stabilisce se il proprietario dell’azienda abbia o meno rapporti con la mafia. Matteo Viviani, aiutato dal giornalista di TeleJato Pino Maniaci ha dichiarato che sono 12000 i beni sequestrati in Italia, di cui la maggior parte in Sicilia: la maggior parte delle aziende vengono però affidate agli stessi amministratori giudiziari, che gestiscono così molte aziende. Non solo: secondo dati ufficiali la maggior parte delle aziende sequestrate e gestite dagli amministratori falliscono, per poi rivelarsi pulite, ovvero senza rapporti con la mafia. Sono attualmente 80000 i lavoratori di aziende sottoposte a illecito sospetto che hanno perso il lavoro. Matteo Viviani ha interpellato l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara, avvocato sotto processo per truffa aggravata, che gestisce ben 75 aziende. L’avvocato ha respinto tutte le accuse, seppur certificate da Matteo Viviani che ha raggiunto l’avvocato perfino in aereo. Probabilmente Le Iene non si arrenderanno...

>>> Il servizio di Matteo Viviani

Crediti: Archivio web