Le Iene, Giulio Golia: Arghillà, la terra di nessuno

Giulio Golia
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Nella puntata del 21 maggio de Le Iene Giulio Golia è andato a Reggio Calabria per mostrarci la terribile situazione di Arghillà, un quartiere in forte degrado e ormai terra di nessuno. Guarda il servizio su melty.it.

Un terra di nessuno, senza padroni, controllo e preda del più totale degrado. Stiamo parlando di Arghillà un quartiere situato nella periferia di Reggio Calabria nel quale la Iena Giulio Golia ha realizzato un interessante reportage. Quanto mostratoci nella puntata de Le Iene del 21 maggio ha davvero dell'incredibile. Tutto inizia con la storia di Maria, una donna che ha perso tutto e che da sette mesi è costretta a vivere e dormire dentro la sua macchina. Con 600 euro al mese e in seria difficoltà la donna viveva in un appartamento popolare assegnatole dal Comune proprio nel quartiere di Arghillà. Per un'esplosione alla fogna sotto casa sua la donna è stata costretta ad abbandonare il suo appartamento e a dormire per una notte in macchina con suo figlio. Nonostante le continue richieste il problema non è stato risolto nell'immediato, costringendo Maria a lasciare incustodito il suo appartamento. E questo, in un quartiere come Arghillà può davvero diventare un problema.

Le Iene, Giulio Golia: Arghillà, la terra di nessuno

In poco tempo, con la casa incustodita alcune persone hanno occupato l'immobile e si sono portate via ogni cosa: porte, finestre, infissi vari, vestiti, sanitari, mobili. Maria è ora costretta a lasciare i figli dalla nonna, per evitare che i servizi sociali glieli portino via e continua a vivere come può, in quella macchina che è ormai diventata la sua casa. Nel tentativo di scoprire chi è stato a rovinare la vita alla donna Giulio Golia dopo i provini a luci rosse si è addentrato nel mondo ai limiti dell'umana decenza di Arghillà. Un quartiere dove le normali regole del vivere comune non finiscono più. Un luogo fatto di case popolari, di palazzoni tutti uguali e in totale degrado, con immondizia e rifiuti ovunque, pali della luce divelti che non funzionano più. Un luogo in cui lasciare per qualche giorno la propria casa vuol dire trovarsela occupata in pochissimo tempo. E la cosa più grave è che nessuno fa nulla per risolvere questa terribile situazione.

Le Iene, Giulio Golia: Arghillà, la terra di nessuno

Il mondo di Argillà è fatto di persone di ogni tipo, di bassa estrazione sociale, quasi tutte ai limiti della povertà. Qui le case lasciate libere vengono murate per evitare che qualcuno le occupi abusivamente o ne rubi infissi e materiali. Il quartiere è diventato così terreno fertile per la malavita e la 'ndrangheta, che riesce facilmente a reclutare tutti i più giovani ragazzi lasciati allo sbando. Il servizio di Golia è andato davvero a fondo in questa realtà, scoprendo un insieme variegato e multiculturale di persone. Terribile anche la storia di Antonio, quasi costretto ad abbandonare la sua casa e ad essere sfrattato per un disguido burocratico risolto all'ultimo momento dalla trasmissione di Italia Uno. L'uomo e la sua famiglia si sono ritrovati all'interno di una casa completamente allo sbando. Lui e tante altre persone hanno occupato una palazzina e l'hanno ristrutturata a loro spese per abitarci. Per dei problemi con alcuni documenti che regolarizzassero la situazione di Antonio, il suo sogno di una casa stava per finire.

Le Iene, Giulio Golia: Arghillà, la terra di nessuno

Solo l'intervento di Golia ha risolto la situazione e permesso al tribunale di rinviare lo sfratto per permettere all'uomo di presentare regolare documentazione per risolvere la situazione. Una piccola storia per fortuna risolta per il meglio ma che non cancella la terribile condizione di un posto come Arghillà. I suoi abitanti sono stati lasciati soli nella loro terribile situazione. Si è fatta sprofondare tutta una zona in una condizione inumana e che di democratico non ha assolutamente nulla. Un insieme di colpe ha portato un gran numero di persone a gestirsi da sole, senza regole, senza tutele. Niente è stato fatto per risolvere questa situazione gravissima. La speranza è che l'intervento de Le Iene sia davvero servito qualcosa e che in futuro i fondi vengano utilizzati dal Comune per risolvere situazioni gravi e non per costruire discutibili scale mobili tra la città e il lungomare.

>>> Guarda il servizio di Giulio Golia ad Arghillà da Le Iene del 21 maggio sul sito Mediaset

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Crediti: Morena Brengola, getty images, Youtube, Archivio web