Le Iene: Enrico Lucci e i pensionati italiani in Bulgaria

Enrico Lucci intervista i pensionati italiani in Bulgaria
Ecrit par

Cosa accade in Italia quando la pensione non è sufficiente per arrivare a fine mese? Lo racconta Enrico Lucci a Le Iene con il servizio dedicato ai pensionati italiani che si sono trasferiti in Bulgaria. Scopri di più su melty.it.

Altro che il Twerkatore con Alessandra Amoroso: la puntata del 22 gennaio de “Le Iene” ha portato sul piccolo schermo le storie sorprendenti di tanti pensionati italiani che, infelici della loro situazione economica, hanno deciso di trasferirsi in Bulgaria, a due ore di volo dall’Italia, in quello che si può definire il “Paradiso dei pensionati italiani”. Perché se la periferia di Sofia è circondata da campi nomadi affollati da bulgari che sognano di trovare fortuna e lavoro in Europa, gli italiani di una certa età, al contrario, si sono accorti che con la loro piccola pensione mensile possono vivere da gran signori nella capitale bulgara, senza rinunciare, incredibilmente, a cene al ristorante, soggiorni alle terme e partite a tennis tutte le mattine. Sono le nuove vite di Franco, Adriano, Alvaro e Antonio che Enrico Lucci ha unito nel suo chiacchierato servizio per la puntata de “Le Iene", nella quale si è parlato anche di Matteo Renzi e del Caso Stamina.

Tra le storie più sorprendenti, e più significative, c’è quella di Franco, un ex camionista che per 40 anni ha viaggiato con il suo Tir per tutta Italia. Ora si gode la sua pensione di 1200 euro al mese che a Sofia gli permette di pagare l’affitto mensile di 36 leva, l’equivalente di 17 euro, e di mangiare e bere al ristorante senza remore e senza preoccupazioni: una cena in quattro, infatti, può costare meno di 17 euro, tanto quanto l’affitto del suo appartamento. “Qui si sta molto bene – racconta Franco a Enrico Lucci – il costo della vita è del 50 – 60% in meno rispetto all’Italia. Dovete pensare, poi, che qui un pensionto bulgaro prende all’incirca 70 euro al mese. Noi in confronto ci godiamo la vita”. Tutti i pensionati italiani, almeno 15 volte al mese, si incontrano nel ristorante di Leo, un giovane italiano che, in Italia, vendeva mozzarelle sui furgoncini. Ora, dopo 9 anni in Bulgaria, gestisce 3 ristoranti con il titolo di Vip conquistato grazie alla sua carriera di cantante rap e alla sua partecipazione all’edizione bulgara del Grande Fratello, dove l’italiano ha si è classificato al secondo posto.

“È l’Italia del dopoguerra” raccontano i pensionati a Enrico Lucci e a sostenerlo ci sono anche coloro che con 800 euro di pensione al mese si sono comprati un pezzo di terra nella campagna bulgara e ora vivono senza il pensiero dell’affitto della casa a Roma di 650 euro al mese (tre quarti della loro pensione) e delle tasse sempre più alte, le quali, immancabilmente, arrivano anche in Bulgaria a distanza di anni. E se Antonio ha avuto il piacere di scrivere il libro “Scoprire la Bulgaria”, in cui racconta la sua esperienza e il sorriso dei bulgari che l’hanno accolto, rimane però la rabbia per ciò che accade in Italia. “Qui mi trovo bene – ha raccontato Antonio a "Le Iene"ma questa non è casa mia, io qui sarò sempre un ospite. La realtà è che mi hanno costretto a trasferirmi, mi hanno rubato la patria e gli affetti”. Ed è facile intuire quanto tutto ciò faccia riflettere.

>>> Guarda il servizio di Enrico Lucci a "Le Iene" su Mediaset.it!

Crediti: maxdll, Archivio web


3 commenti
  • tutto vero, vi invito a leggere la storia di Franco Tenca, pensionato povero in Italia che in Bulgaria ha trovato la sua pace http://bulgari a.it/bulgaria-storie -franco-tenca-pensio nato-ora-felice-in-b ulgaria/
  • se c'e' lavoro per me e mio figlio io mollo tutto . l'italia e' una merda !
  • Che il costo della vita è del 50% in meno dell'Italia è vero, ma per favore, non dite che l'affitto a Sofia è € 17 perché qualcuno potrebbe crederci! Sì, mia nonna in campagna prende € 70 di pensione, ma produce quasi tutto il cibo che mangia e tutti della mia famiglia la aiutiamo con risorse finanziarie.