Laura Boldrini nuda, le foto false: Antonio Mattia indagato

La Boldrini alla Camera
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L'inchiesta sulle false foto sexy del Presidente della Camera Laura Boldrini ha un indagato: è il giornalista Antonio Mattia, il primo a postare le immagini sul web. La Boldrini rilancia sul controllo della Rete, ed è subito polemica.

Nell'inchiesta condotta dal Tribunale di Roma per diffamazione aggravata contro il Presidente della Camera Laura Boldrini, a seguito della diffusione sul web di alcune foto taroccate che ritraevano la terza carica dello Stato in una spiaggia di nudisti, si ha un primo indagato. Si tratta del giornalista Antonio Mattia, che fu il primo a pubblicare su Facebook il fotomontaggio senza veli dell'ex portavoce dell' Alto Commissariato ONU per i Rifuguati. Il procedimento, che riguarda anche le frasi ingiuriose comparse sui social network dopo l'apparizione degli scatti, è esteso ai reati di minacce e violazione della privacy. Al Presidente di Montecitorio erano arrivati messaggi di solidarietà da ogni parte politica, ma il caso ha contribuito a riaprire il dibattito sulla possibilità di limitare la libertà di Internet. "La giustizia cammina più lenta al cospetto della Rete. Basta con l'anarchia di Internet, ormai esiste una cultura della minaccia tollerata" così la Boldrini in un'intervista a Repubblica, esternando il suo sfogo contro i continui insulti ricevuti in Rete. La capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi (oggetto, con il leader Beppe Grillo, di un duro attacco hacker nelle ulrime settimane) ha prontamente replicato: "Solidarietà alla Boldrini, ma questo non deve significare un ritorno al bavaglio o alla limitazione della libertà di espressione sul web".

"Mi arrivano messaggi minatori e minacce di morte ogni giorno. Io non ho paura. Ma quando i fotografi inseguono mia figlia di 19 anni in motorino, ho paura che possa spaventarsi e avere un incidente, mi si gonfia in cuore" aveva rivelato l'esponente di Sel a Concita De Gregorio. "Quando una donna riveste incarichi pubblici, si scatena contro di lei l'aggressione sessista: che sia apparentemente innocua, semplice gossip, o violenta, assume sempre la forma di minaccia sessuale" è il lamento il Presidente della Camera. All'indomani della pubblicazione delle finte foto osé, la Polizia postale era intervenuta tempestivamente per la rimozione delle immagini. Il blitz aveva suscitato le reazioni sdegnate sui social network, facendo gridare al pericolo censura. Persino Antonio Palmieri, responsabile Internet del Pdl, si è detto in disaccordo con la Boldrini sulla regolamentazione del web: "Leggi speciali per Internet? La Boldrini e Grasso sbagliano" recita il suo tweet, in tandem con quello del portavoce dell'associazione Articolo 21 Giuseppe Giulietti: "Serve discussione aperta, non una legge speciale". Troppo tardi: il popolo telematico ha ormai la sua pulce nell'orecchio. Ma prima di parlare di attentato al diritto d'opinione, vale la classica formula: qual è il prezzo della nostra libertà?

Crediti: Archivio web, Archivi web


2 commenti
  • le ho viste le foto : è una signora giovane , nudista che con la Boldrini non ha niente a che fare e non è neanche un fotomontaggio : ma anche se poi fosse stata la Boldrini di una decina di anni più giovane ma cosa sarebbe importato ai fini politici ? Sarebbero stati comunque affari suoi ! Comunque sia poi è il contesto e, le parole, rivolte alla Boldrini sono quelle cose che pesano dal punto di vista penale !
  • Solidarietà alla Boldrini