L'orso: video-intervista a quattro simpatiche canaglie

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L’orso è una delle band giovanili più in vista del panorama indipendente italiano. "Il tempo passa per noi" e "James Van Der Beek" sono i brani di punta del loro album. Leggi la loro storia e guarda i video su melty.it

(di Alberto Palermo) I ragazzi de L’orso sono venuti a trovarci in redazione, regalandoci il live di "Il tempo passa per noi". Di live, ribattezzati "meltyUnplugged", ne hanno fatti ben tre, ognuno in una posizione diversa, ognuno con lo stesso entusiasmo. "Qui dovete troppo farci dei concerti", dicono. E noi non vediamo l'ora di invitarli. Mattia Barro (Ivrea), Tommaso Spinelli (Milano), Gaia D’Arrigo (Messina) e Giulio Scarano (Treviso) sono i quattro componenti della band che hanno dato vita a questo progetto musicale dal nome molto curioso. Età compresa fra i 24 e 28 anni. “Tutti rigorosamente laureati” dicono dalla regia. Perché L’orso? “Perché boh... forse perché è corto da scrivere” . La prima di una lunga serie di risposte che ci hanno stupito e soprattutto divertito.

L'orso a melty.it
L'orso a melty.it
meltyUnplugged - L'orso a melty.it
L'orso a melty.it
meltyUnplugged - L'orso a melty.it
L'orso a melty.it
meltyUnplugged - L'orso a melty.it
L'orso a melty.it

La band è ora al completo ma non è sempre stato così. L’orso è nato nel 2011 su idea di Mattia (voce e chitarra) e Tommaso (basso e cori). Successivamente sono entrati Gaia (violinista) e Giulio (batteria e percussioni). La band si è formata a Milano durante il periodo universitario e i quattro membri arrivano tutti da esperienze musicali diverse. Tanti i generi infatti ascoltati dai quattro membri, dall’hip hop al cantautoriale, dal rock all’indie. L’orso non rientra in un genere musicale ben definito ma vuole parlare ai giovani e per conto dei giovani. “Come faceva Max Pezzali” dice scherzando Mattia, il frontman della band.

Una cosa è sicura. L’orso che si può immaginare leggendo il nome del gruppo non è quello che si presenta agli occhi e alle orecchie. I loro brano sono “gentili” nelle sonorità e i loro testi ricchi di malinconia e della tenera inquietudine tipica dell’età adolescenziale. L’orso non è solo un nome simpatico, ma anche una maschera da indossare davanti al pubblico. La band ha da poco pubblicato il suo primo album omonimo, "L'orso". Prodotto da Giarrinca Dischi, registra già un buon successo di vendite ed è presente anche nello store digitale di iTunes.

Reduce da un lancio discografico che li ha portati in giro per tutta Italia suonando sui palchi di diversi club - “fra i 150 e i 1000 live…” – L’orso è una band in piena attività creativa. Scrivono tanto e suonano anche di più. Freschi, volenterosi e spensierati, i quattro ragazzi hanno messo su una delle band emergenti più giovane e promettente d’Italia. “Per arrivare in alto bisogna essere pronti a diversi sacrifici ed essere completamente social”: questa è la ricetta che L’orso ha per farsi strada nell’angusto mondo della musica italiana.

Crediti: ., Alberto Alfonso Palermo