L'indiece di Melty: Testaintasca

L'indiece di melty: I Testaintasca
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Testaintasca: sono loro il nuovo gioiellino della 42 records, etichetta che negli ultimi anni sembra davvero non sbagliare un colpo (I Cani, Colapesce, Cosmo vi dicono qualcosa? ...). Intervista a Fabio Conte, frontman della band.

(di Gabriele Naddeo) Già conosciuti nella scena indipendente romana, i Testaintasca hanno compiuto il salto di qualità proprio con "Maledizione! ", album d’esordio pubblicato lo nel febbraio 2014 e naturale seguito dell’Ep ‘Testaintasca’ pubblicato appena un anno prima. Energia, riff di chitarre elettriche in perfetto mood rock’n’roll anni '60, quel po’ d’irriverenza che non guasta e rende tutto più saporito e deciso: più che un album d’esordio, Maledizione! è una piccola greatest hits della band. Tutti i brani, infatti, hanno un carattere deciso e potrebbero potenzialmente rivestire il ruolo di singolo dell’album. Maledizione! è un disco che va ascoltato tutto d’un fiato, che riesce a metterti di buonumore ma che, allo stesso tempo, regala qualche riflessione. "Cazzi tuoi" e "Collaborare", messe lì all'inizio del cd sembrano dirla lunga su quale sia il messaggio che vuole lanciare il gruppo: oggigiorno siamo davvero tutti bravissimi a fare tutto, ci riempiamo la bocca di belle parole, siamo tutti i migliori, eppure, invece di collaborare per costruire insieme qualcosa di sensato pensiamo solo a noi stessi.

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L'indiece di Melty: Testaintasca

Fabio Conte, cantante e frontman della band, ha le idee molto chiare al riguardo: “Cazzi tuoi e Collaborare sono state scritte nello stesso periodo, in qualche modo perciò sono collegate. L’idea era proprio quella di tirare fuori tutto lo schifo che c’è dentro, per rendersi conto che ragionare così è sbagliato. L’unico modo per affrontare un problema è, innanzitutto, interpretarlo in prima persona, farlo tuo, far sentire la propria voce e rapportarsi col giudizio degli altri”. Maledizione! , allora, è un cd per chi non ci riesce proprio a stare zitto, un cd per chi non ci sta a nascondersi sotto la sabbia e lasciarsi scivolare addosso la vita.

L'indiece di Melty: Testaintasca

Ricco di ironia pirandelliana, quella che prima ti fa sorridere e poi ti lascia un po’ d’amaro in bocca, Maledizione! è costellato di spunti interessanti: c’è la brevissima intro affidata a "Minuto Duro" (con annesso dialogo estratto da "Faster, Pussycat, Kill! Kill! " , film di Russ Mayer del 1965), il singolo "La Musica (mi piace tanto)", piccolo divertente omaggio a quella valvola di sfogo che è la musica, capace di creare grandi cose partendo da alcune semplici “corde di metallo attaccate a un buon pezzo di legno”, e la lenta e particolare “Il giorno in cui non sono nato”, un po’ fuori dal coro rispetto allo stile generale dell’album e, chissà se proprio per questo, capace di incuriosire ancora di più. I Testaintasca non si fermeranno di certo qui: l’avventura è appena iniziata. Pare, infatti, che siano già al lavoro per un prossimo cd, probabilmente un po’ diverso dalle sonorità a cui ci hanno abituato finora. Vediamo se riusciranno a superarsi con il secondo album, per adesso godiamoci il primo: “A me la musica (dei Testaintasca) piace tanto! ".

Crediti: Youtube, web