L’A.S.S.O nella manica: Recensione, l’originalità in un banale film “Young Adult”

La recensione del film A.S.S.O nella manica in anteprima al Giffoni
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“L’A.S.S.O nella manica” è una pellicola dalla trama banale, ma è diretta con originalità e dialoghi davvero divertenti da Ari Sandel. Leggi la recensione in anteprima su melty!

Hai presente quando ti siedi al cinema davanti ad una pellicola sapendo già tutti i cliché che ci troverai all’interno? Questo proveranno gli spettatori di “L’A.S.S.O nella manica” di Ari Sandel, opera trasposta dal libro “The Duff” (titolo originale in lingua inglese)di Kody Keplinger, ma in sala troveranno una gradita sorpresa. E la storia del brutto anatroccolo che diventa cigno, e alla fine conquista il cuore del principe. Ma qui il percorso per arrivarci è davvero originale. Mae Whitman è davvero in palla nella parte di Bianca, una ragazza super intelligente che passa le giornate vestendo in modo alternativo e guardando film zombie. Il protagonista maschile è Robbie Amell, che nei panni del belloccio giocatore di football Wesley aprirà gli occhi all’amica d’infanzia sulla vita sociale al liceo. In ogni gruppo c’è un'A.S.S.O(Amica Sfigata Strategicamente Oscena), che viene sfruttata dai ragazzi o ragazze per carpire indicazioni sui bellocci del gruppo. Bianca è una di queste.

Le immagini del film A.S.S.O nella manica
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I film della settimana - Le immagini del film A.S.S.O nella manica
Le immagini del film A.S.S.O nella manica
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Le immagini del film A.S.S.O nella manica

La vita di Bianca prosegue normalmente e senza acuti: è la preferita del professore interpretato da Ken Jeong (il Mr.Cho di Una notte da Leoni), ha una splendida mamma con il volto di Allison Janey. Le vere due co-star della ragazza sono però le amiche interpretate da Skyler Samuels e Bianca Santos, due bellezze così perfette e diverse da Bianca da attirare come una calamita le attenzioni del pubblico maschile. Il film è stato realizzato sfruttando moltissimo i social network, vero e proprio fenomeno globale che qui è il mezzo con cui creare ironia e gag molto divertenti. La trasformazione della protagonista è totale e dimostra come essere chiamate A.S.S.O alla fine non sia così male.

L'opera come detto è davvero banale, ma la freschezza di scrittura, ritmo e originalità di dialogo lo rendono il film ideale per quei teen ager che cercano un’opera leggera e che sappia farli ridere. Il merito è tutto di Ari Sandel )premio Oscar per il cortometraggio "West Bank Story"), che qui riesce a dimostrarsi un regista di tutto rispetto anche per le produzioni hollywoodiane. Il cast è davvero di ottimo livello, nonostante sembra evidente che gli attori siano più grandi dell’età da liceo. Il loro spirito da young adult riesce a scatenarsi sotto la sapiente regia e la sceneggiatura di Josh A. Cagan e calza alla perfezione sulla coppia protagonista. L’opera riesce ad analizzare senza renderla pesante la tematica del cyber-bullismo, anzi scherza con esso in modo irriverente e siamo sicuri che anche Mae Whitman si sarà fatta una risata rivedendosi con il naso da maiale e in atteggiamenti hot con un manichino. L’opera uscirà nelle sale italiane il prossimo 19 agosto, ma l’anteprima andrà in scena al Giffoni Film Festival il 22 di luglio.

Crediti: A.S.S.O