Kurt Cobain: A 20 anni dalla sua morte i Nirvana vivono ancora

Vent'anni dalla morte di Kurt Cobain
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Sono passati 20 anni dal tragico 5 aprile 1994 quando Kurt Cobain, idolo dei Nirvana, morì nella sua casa a Seattle. Omicidio o suicidio, la star del grunge è ancora oggi ricordata per Nevermind e In Utero. Scopri di più su melty.it.

Quando si comincia a strimpellare la chitarra e i primi tre accordi imparati sono proprio quelli di Come As You Are (Nevermind). Quando a quindici anni non si vuole ascoltare la solita musica pop e ci si lancia nelle note irriverenti e spinte di Bleach, aprendo la strada a quel genere poco conosciuto, il grunge, che nasconde fra i suoi pionieri la band con alla voce uno dei 100 migliori cantanti mai esistiti secondo il Rolling Stone. Stiamo parlando dei Nirvana, la band statunitense formatasi ad Aberdeen (Washington) nel 1987 e attiva sino al 1994, anno in cui il leader del gruppo lasciò i fan e i tabloid di tutto il mondo senza parole. Era il 5 aprile 1994, infatti, quando Kurt Cobain morì nella sua casa a Seattle per essere ritrovato, poi, solo tre giorni dopo, l’8 aprile 1994, con un colpo di fucile in testa. A causa della depressione della star e del suo vizio della droga, si parlò subito di suicidio ma ancora oggi vi sono diverse teorie che parlano di un complotto architettato alle spalle di Kurt Cobain.

Kurt Cobain: A 20 anni dalla sua morte i Nirvana vivono ancora

Suicidio o omicidio, Kurt Cobain è rimasto nel cuore di molti fan e ancora oggi i Nirvana – in nomination per la Rock and Roll Hall of Fame con i Kiss – vengono cantati e suonati da molti giovani che, a distanza di più di vent’anni, continuano a riconoscersi nel testo di Smells Like Teen Spirits, il primo singolo estratto dal secondo album della band, Nevermind. Il brano, che vinse due MTV Video Music Awards, fu il singolo dei Nirvana che ebbe più successo, raggiungendo la sesta posizione nella classifica Billboard Hot 100 ed entrando nella top 10 di vari altri paese tra il 1991 e 1992. Un grande successo, quindi, tanto che la canzone venne battezzata “l’inno dei ragazzi apatici” della Generazione X, nonostante i membri del gruppo si sentissero a disagio di fronte alle telecamere e, soprattutto, al successo inaspettato che colpì le loro vite e la loro band.

Kurt Cobain: A 20 anni dalla sua morte i Nirvana vivono ancora - photo
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Fu proprio il successo a distruggere la vita di Kurt Cobain e a rendere il cantante e chitarrista sempre più introverso ed enigmatico anche agli occhi della moglie Courtney Love, a sua volta membro di una band rock, le Hole. Fu proprio con la cantante statunitense che Kurt Cobain ebbe una figlia, la dolce Francis Bean che nacque il 18 agosto 1992. Ai tempi, molti fan accusarono la cantante di non aver saputo sostenere il proprio compagno e marito, troppo fragile e delicato per affrontare il grande peso che la fama stava facendo gravare nella loro vita privata. Nonostante i dibattiti successivi alla sua morte, vogliamo ricordare Kurt Cobain come l’icona che per quasi due generazioni ha influenzato la musica e la cultura giovanile che a partire dagli anni Novanta ha trovato in lui e nella sua band, i Nirvana, una valvola di sfogo e un nuovo sound da ascoltare con le cuffie alle orecchie a tutto volume.

It's better to burn out than to fade away. ‘’
Crediti: Archivio web, Bitch