Kim Kardashian: Dopo la strage di Orlando attacca il governo americano

Kim Kardashian con la sua famiglia
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Kim Kardashian ha abbandonato i panni di bomba sexy per lanciare un accorato appello al governo americano in merito alla politica sull'uso privato delle armi.

Magari non sarà ricordata dai posteri come una paladina della legge o una grande pensatrice, ma qualche volta anche Kim Kardashian posta sui social contenuti che non hanno nulla a che vedere con il proprio lato B o la propria vita da miliardaria. Un giorno dopo la strage di Orlando, che ha visto oltre 50 vittime in un gay club della Florida, la bella ereditiera ha espresso con fermezza la propria critica alla legge americana, troppo liberale in fatto di acquisto delle armi per i privati: "Sono letteralmente senza parole. A tutte le persone che ad Orlando sono state colpite da questo massacro, i miei pensieri e le mie preghiere sono con voi. Secondo la nostra legge federale anche le persone segnalate alla polizia possono legalmente comprare armi. Abbiamo più volte chiesto al Congresso di risolvere questo problema che permette a persone pericolose di ottenere armi e uccidere. Non è cambiato nulla. Le persone continuano a morire senza alcun senso. Quando cambieranno queste leggi?" ha twittato la Kardashian.

La moglie di Kanye West (qui le foto tenerissime con North) ha anche condiviso post di molte altre persone che condividono il suo stesso punto di vista, dimostrando avere decisamente molto a cuore la questione. Anche in passato, infatti, Kim aveva pronunciato parole molto dure contro il governo: "Avete sentito la storia di David Conley che ha ucciso la sua ex e tutta la sua famiglia! I suoi 6 figli e lei! Ha comprato l'arma online! Come è facile acquistare queste cose sul web! Non vi dà nausea questa cosa?" aveva twittato lo scorso agosto. Insomma, anche la regina della leggerezza non si tira indietro di fronte ad argomenti così delicati: che oltre al didietro ci sia di più?


Crediti: Getty Images