Kate Middleton e William: Royal Baby George, una giovane tata per il viaggio in Australia

Kate Middleton ha trovato la nuova tata
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Ennesima rottura delle tradizioni per i duchi di Cambridge: ad accompagnare Kate e William nel tour in Australia e Nuova Zelanda sarà una giovane tata europea, che si prenderà cura del piccolo Royal Baby George. Di più su melty.it.

L'instancabile Jessie Webb, la supertata settantunenne che accudì il piccolo William prima ancora del Royal Baby George, ha detto no; vista l'età, la signora non se la sente di accompagnareKate Middleton e William nel loro tour in Australia e Nuova Zelanda sempre più imminente. A farne le veci, secondo recenti indiscrezioni, sarà quindi una giovane nanny europea. Stando a quanto riportato da un insider, "Jessie è stata un formidabile aiuto per la coppia, ma non se la sente di partire per un lungo viaggio dall'altra parte del mondo. Il duca e la duchessa stanno cercando una nuova tata dallo scorso gennaio". Il nome della suddetta tata è ancora ignoto, ma una cosa è invece già certa: Kate e William, tanto per cambiare, romperanno la tradizione, come già fatto, ad esempio, nella scelta dei padrini e madrine per il battesimo del piccolo Royal Baby George.

È abitudine della Royal Family, infatti, assumere bambinaie e tate rigorosamente britanniche e appartenenti alla "vecchia scuola" delle governanti: quella scelta da Kate e William sarebbe, invece, molto giovane (addirittura poco più che ventenne! ) e "semplicemente" europea. Riguardo a Mrs Webb, l'insider ha comunque sottolineato quanto sia William che Kate siano perdutamente innamorati di lei: "Entrambi adorano Jessie, e sperano che continui a far parte della loro vita e del loro quotidiano. Ormai George è abituato a lei, ed è un bambino felicissimo." La nuova tata, prima del tour australiano, previsto per Aprile, andrà a vivere stabilmente a Kensington Palace. A lei vanno i nostri migliori auguri: riuscirà la giovane nanny a reggere il confronto con la supertata Jessie Webb?

Crediti: Archivio web, Archvio web, Darragh Fleming