Kasia Smutniak: con "Tiradritto" per dire no alla coca

Ecrit par

Nella campagna contro la cocaina lanciata da Paolo Berizzi, "Tiradritto", c'è anche l'ex madrina del Festival di Venezia Kasia Smutniak. "Siamo qui per chiamare le cose con il loro nome", è la promessa di Kasia.

Nelle piazze dello spaccio per dire "no" alla cocaina. Dopo la sua partecipazione come madrina al Festival di Venezia, Kasia Smutniak accompagna il giornalista Paolo Berizzi nella sua nuova campagna antidroga. "Tiradritto": mai nome fu più azzeccato per convincere i giovani a rimanere alla larga dalla cocaina. "La cocaina è entrata nel nostro quotidiano in maniera invasiva – dice Paolo Berizzi, l'ideatore di "Tiradritto" - La sniffano anche i piloti d’aereo, i chirurghi, i politici. Non possiamo liquidarla con un "sono fatti loro". Sino a 20 anni fa un tredicenne andava a compare il "fumo", adesso compra la cocaina". "Tiradritto" è un'iniziativa itinerante, più propriamente un "talkstreet". Si compone di dibattiti, di incontri fra politici, giornalisti, personaggi dello spettacolo e cittadini nei luoghi dello spaccio. Dopo la prima tappa di Tor Bella Monaca, mercoledì 27 marzo, il tour toccherà 15 città italiane. La prossima tappa sarà Scampia (Napoli), l'ultima sarà a Milano, in corso Como.

Tor Bella Monaca, la prima tappa di "Tiradritto", è il principale luogo di spaccio romano. A far da padroni ci sono le principali organizzazioni criminali napoletane e calabresi. Su tutte, domina il clan dei Casalesi. "È importante essere qui, chiamare le cose, finalmente, con il loro nome. Dare un segnale forte e di presenza", ha detto Kasia Smutniak a Vanity Fair alla prima tappa del tour romano. Kasia Smutniak sostiene l'iniziativa assieme alla sua Onlus "Pietro Taricone", dedicata al suo ex-compagno morto prematuramente nel giugno 2010. Assieme a lei, anche Roberto Bolle, Fabrizio Frizzi, Carlo Verdone, Marco Giallini, e altri importanti personaggi della cultura e dello spettacolo. Paolo Berizzi è autore del libro "La Bamba", una fedele ricostruzione del percorso della droga dalla Colombia a Milano, scritta con Antonello Zappadu. L'idea di "TiraDritto" è, in definitiva, quella di riconquistare – sia pur per un giorno – i territori sacri delle organizzazioni criminali. Quelli che nemmeno le forze dell'ordine, ormai, controllano più. Ma per riuscire nell'iniziativa ci sarà bisogno di una folla ben più grande di quella che si è vista a Tor Bella Monaca. Le strade sono di tutti, ed è solo quando gli abitanti stessi dei luoghi dello spaccio ritrovano il coraggio di uscire dalla loro tana che i boss della droga sentono il bisogno di "tirar dritto". Anche solo per un giorno.

>>> Leggi su melty.it: 'Libero Cinema in Libera Terra': Il cinema contro le mafie

Crediti: archivi