Juventus-Sampdoria 1-1: Highlights e sintesi Serie A

Gabbiadini esulta insieme ai compagni sotto lo spicchio di tifosi blucerchiati
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Juventus-Sampdoria 1-1. Gabbiadini ferma i bianconeri dopo 25 vittorie casalinghe consecutive in A. Nel primo tempo gol di testa di Evra. La Roma ha la possibilità di portarsi a un punto. Gli highlighs di Juventus-Sampdoria 1-1.

Sinisa Mihajlovic voleva sentire il rumore di chi cade (citando una scena de "Il Buono, il brutto e il cattivo" di Sergio Leone) e un piccolo tonfo si è sentito alla Juventus Stadium. A bloccare la Juventus ci ha pensato Manolo Gabbiadini, regalando così alla Roma la possibilità di portarsi a un punto di distacco in caso di vittoria su Genoa. Per l'attaccante potrebbe essere il gol dell'addio, visto che è in procinto di passare al Napoli nel prossimo mercato di gennaio. Non è servita a nulla quindi la prima rete in maglia bianconera (blu quest'oggi, ndr) di Patrice Evra. Per la Juve però c'è un vistoso rallentamento: è il secondo pareggio consecutivo in campionato, il terzo nelle ultime tre partite se si fa riferimento alla Champions League (rivedi Juventus-Atletico Madrid 0-0: Highlights e sintesi). La Juve deve ringraziare San Gigi Buffon, che a cinque dalla fine si esalta con una prodezza sul tiro di Gabbiadini deviato da Ogbonna. La squadra bianconera nel primo tempo poteva chiudere anche con più di un gol e forse il forcing era dato dalla coscienza di non avere tanta benzina nelle gambe e poter gestire il risultato nella ripresa. La squadra blucerchiata ha tenuto botta nel primo tempo e nella ripresa ha meritato il pareggio, sfiorando come detto anche la vittoria, che sarebbe stata immeritata. Ma andiamo alla cronaca di Juventus-Sampdoria 1-1.

Juventus-Sampdoria 1-1: Highlights e sintesi Serie A

Allegri come annunciato alla vigilia cambia due uomini: a centrocampo Marchisio fa riposare Pirlo, mentre in attacco Morata sostituisce Llorente. In difesa Ogbonna dà il cambio allo squalificato Chiellini. Mihajlovic sceglie il 4-3-1-2, con Eder e Okaka in attacco. In difesa Regini è preferito a Mesbah, Cacciatore prende il posto dello squalificato De Silvestri. A centrocampo è Kristicic a vincere il ballottaggio con Soriano, mentre Rizzo gioca in posizione più avanzata. La partenza della squadra bianconera è fulminea ed è l'incipit giusto alla gara. Grande ritmo di gioco, inserimenti dei centrocampisti e uso frequente della fascia destra, con Regini in netta di difficoltà. Nei primi dieci minuti di gioco in grande evidenza è Alvaro Morata: lo spagnolo prima mette a lato un cross difficile in area e poi scarica un destro potente tra i guanti di Romero. Il pressing della Juve aumenta e la Samp si fa schiacciare nella propria metà campo. Così al 12' la Signora sblocca la partita da un calcio d'angolo, con un gran colpo di testa di Patrice Evra, al primo gol con la maglia della Juve in una gara ufficiale. Al 21' è Marchisio a provarci dal limite, ma Romero vola a deviare in angolo. Sette minuti e Bonucci scodella un lancio perfetto in area per Pogba: stop e tiro del francese, che spedisce la palla sopra la traversa in condizioni precarie. La Samp nel finale di tempo esce dal suo guscio e al 38' si rende pericolosa per la prima e unica volta. Su angolo la palla finisce sui piedi di Cacciatore al limite dell'area: tiro respinto e Gastaldello di testa non riesce a forzare per la facile parata di Buffon.

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Nella ripresa Mihajlovic fa entrare subito Gabbiadini per Kristicic, schierando la sua squadra col 4-3-3. La Juve prova a trovare il gol del raddoppio già dai primi minuti. E' Roberto Pereyra a provarci ben due volte in meno di cinque minuti: la prima con un tiro sopra la traversa, la seconda con una conclusione a giro su cui Romero respinge senza affanni. Due minuti e la pressione della Juventus viene disinnescata da una discesa di Vasco Regini, finita dopo un giro palla veloce sul piede di Manolo Gabbiadini al limite dell'area: grande tiro a giro e pareggio dell'attaccante. E' il sesto gol per Gabbiadini, in procinto di andare a Napoli nella sessione di gennaio del calciomercato. La Juve dopo aver subito il colpo, si fa sotto e poco prima della mezz'ora costruisce due azioni pericolose: Tevez cicca in maniera clamorosa un cross basso in area e Tevez di testa non riesce a inquadrare la porta. Al 40' è di nuovo protagonista Gabbidini, che con un tiro da 25 metri trova la deviazione di Ogbonna ma anche la mano salvifica di Buffon, che salva il risultato e il pareggio.

Crediti: reuters, Youtube, ap