Juventus-Real Madrid: Champions League, quali differenze con il 2003?

Le due formazioni del 2003
Ecrit par

Il remake della semifinale di Champions League del 2003 tra Juventus e Real Madrid (ore 20: 45) suggerisce un confronto fra le formazioni attuali e quelle di 12 anni fa. La differenza nel tasso tecnico è lampante (soprattutto per la Juventus).

Questa sera alle ore 20: 45 sarà l'ora di scendere in campo per Juventus e Real Madrid nella partita valida per la semifinale di andata della Champions League. L’ultima volta si sono affrontate nella fase a gironi della stagione 2013/14 (2-2) e nonostante i precedenti parlino bianconero (5 successi, un pareggio e una sconfitta) è il Real la grande favorita per la vittoria nel match di questo martedi sera europeo. È necessario però tornare indietro di ben 12 anni per ritrovare uno scontro diretto fra i due club in una semifinale di Champions. Emblematica la partita di ritorno del 14 maggio 2003. Da una parte, il Real dei “Galacticos", i fenomeni del calcio mondiale, e dall’altra la straordinaria Juve campione d’Italia, che si vede costretta a rincorrere dopo il 2-1 esterno dell’andata giocando una partita votata all’attacco. Il risultato è un roboante 3-1 che ribalta le sorti della qualificazione consentendo alla squadra torinese l’accesso alla finale di Manchester. Partita spettacolare, squadre in campo stellari e tifosi in visibilio. Ma come sono cambiate le squadre in questi dodici anni? Analizziamo reparto per reparto le differenze fra le squadre di ieri e di oggi.

DIFESA. Già dal reparto arretrato è lampante la differenza di qualità dei giocatori in campo. La formazione delle merengues partiva con un quartetto difensivo titolare composto, oltre che dal mitico Casillas, da Salgado, Hierro, Helguera e Roberto Carlos mentre la Juventus rispondeva con Buffon, Thuram, Tudor, Montero e Birindelli. Nonosante i mitici estremi difensori non siano cambiati Le formazioni attuali devono accontentarsi invece rispettivamente di Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Evra per la Juve e Carvajal, Pepe, Varane e Coentrao per il Real.

CENTROCAMPO. Nella metà campo invece, è il Real versione 2003 a cedere il passo ai blancos formato 2015 dove Flàvio Conceição e un giovanissimo Cambiasso non reggono il confronto con gli attuali James Rodriguez, Sergio Ramos, Kroos e Isco mentre l’attuale centrocampo bianconero, complice anche lo straordinario ruolino di marcia stagionale, (Vidal, Pirlo, Marchisio; Pereyra) si dimostra comunque valido in rapporto al reparto di 12 anni fa composto da Zambrotta, Tacchinardi, Davids e Nedved che spiccava soprattutto per l’esperienza

ATTACCO. È però nelle punte che si riscontrano le maggiori discrepanze fra le rose di oggi e di ieri. Il Real si presentava al Delle Alpi con una scuderia di “Ferrari” come Figo, Raul, Zidane e Guti e poteva contare su una “riserva” extralusso come il Fenomeno Ronaldo. L’attacco del Real di oggi, nonostante gli svariati milioni spesi dal presidente Florentino Pérez e la presenza del pallone d’oro Cristiano Ronaldo non è al livello del precedente con il fenomeno portoghese affiancato dal deludente Gareth Bale. Stesso discorso per la Juventus, dove gli attaccanti di stasera (Morata e Tevez) non possono competere con l’ex bomber bianconero Trézeguet e il fuoriclasse nonché bandiera della squadra Alex Del Piero (per altro decisivo nel match di ritorno).

Crediti: archivi web, web , reuters