Jurassic World: La recensione del film

Jurassic World: Immagini dal film
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Jurassic World, il nuovo capitolo della saga, è carico di promesse per il futuro nonostante uno dei baci peggio riusciti nel cinema e il protagonista, Chris Pratt, che scompare dietro lo splendore dei dinosauri. La recensione.

Le uova si schiudono, gli artigli rompono con delicatezza il guscio, la pupilla di due cuccioli di dinosauro appare: per chi è cresciuto con il poster di Jurassic Park in camera, davanti agli occhi c’è poesia; titoli di testa come papà Spielberg ha insegnato (font e colori) e Colin Trevorrow nei primi minuti di Jurassic World, con lo stesso sforzo che farebbe Dwayne Johnson per sollevare una jeep, si conquista il pubblico e i brividi degli appassionati. Il sogno di John Hammond si materializza sul grande schermo e se al cinema vi accompagnerà un amico disfattista, di quelli che si sono fatti promettere birra e stadio come ricompensa, potrà sempre guardare il parco attraverso gli occhi annoiati e disincantanti di Zach (Nick Robinson). Per voi che invece ancora vi commuovete quando Tricky e Piedino scoprono la Valle Incantata, il fratellino Gray sarà un perfetto cicerone di gioia. Accanto a lui vivrete un momento tra carrellate e panoramiche iniziali nel parco, in cui l’entusiasmo supererà lo scetticismo e quasi dimenticherete che dietro la macchina da presa ci sia un tizio con un nome che per memorizzarlo ci sono volute settimane e non il buon vecchio Steven.

Benvenuti al Jurassic World, dopo 22 anni il parco tanto agognato da John Hammond ha preso vita, Claire (Bryce Dallas troppo-fard Howard) gestisce l’ingestibile, 20mila visitatori al giorno, nuove attrazioni, pubblicità, investitori e i figli della sorella, dei quali non ricorda neanche l’età, che vengono a trovarla. Non è una Hammond versione maschile (nonostante i richiami siano evidenti tra il look total white e la visita dei nipoti al parco): è la Miranda Priesley dei dinosauri. Il film ingrana la marcia con la presentazione della bestiolina geneticamente modificata, l’Indominus Rex, il cui nome fa ridere anche Owen (Chris Pratt); il nuovo gioiello del parco, neanche il tempo di mostrarsi per la prima volta, che riesce a scappare dal recinto costruito dai “Migliori ingegneri del mondo”, parola di Claire, affidabile quanto il capitano del Titanic.

Jurassic World: La recensione del film - photo
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Jurassic World è la versione evoluta e geneticamente modificata del primo Jurassic Park: l’uomo che sfida la natura e ne paga le conseguenze. Gli effetti speciali portano comunque tutto il pacchetto a un livello superiore: inseguimenti, il ritorno (e che ritorno) della vecchia T-rex, fughe di massa, tutto è “più grande e più figo”, persino Chris Pratt diventa - quasi- un attore credibile grazie all’imbastitura generale, seppur troppo stereotipato e simile a Indiana Jones (ce n’è uno a questo mondo ed è Harrison Ford, così come Sean Connery è l’unico 007 e scusate la digressione). La parte più innovativa del sequel rispetto ai precedenti film è il rapporto di Owen con i quattro adorabili raptor, niente di emotional alla Free Willy o Flipper, parliamo sempre di dinosauri che se vogliono ti squartano meglio di Hannibal Lecter, ma l'evoluzione del legame tra animali e uomo che dal rispetto reciproco, al dubbio, arriva al terrore per poi cambiare di nuovo, sarà una novità affascinante da seguire.

Jurassic World: La recensione del film - photo
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Se praticamente tutti i giovani attori dei precedenti Jurassic Park sono svaniti dal cinema come capre tra le fauci di un tirannosauro, speriamo che la stessa sorte non tocchi a Ty Simpkins e Nick Robinson. Jurassic World è la loro prima grande prova sul grande schermo e se vi affezionerete a qualcuno sarà probabilmente a loro, entrambi con un viso comune (esattamente come Lexie e Tim), un poco appropriato ma piacevole senso dell’humor e capaci di mostrare del sano terrore. Disaster movie quando gli pteranodonti attaccano il parco, horror sfiorato nella foresta mentre Zach e Gray tentano di salvarsi, Jurassic World passa il primo turno e ildottor Wu, unica eredità dei precedenti film, con Vincent d'Onofrio aprono la strada a un sequel. Se riusciremo a dimenticare uno dei peggiori- e più telefonati- baci della storia del cinema, un product placement penoso Trevorrow dovrà ringraziare la spettacolarità delle lotte tra dinosauri, la nostalgia dei fan e il theme sempre d’effetto di John Williams.

Crediti: Universal, Jurassic World, youtube, Jurassic World, web