Jurassic World: I dinosauri di Jurassic Park

Alan Grant vs T-Rex
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A pochi giorni dal primo trailer ufficiale di “Jurassic World", quarto capitolo della saga dei dinosauri di Steven Spielberg, ecco una carrellata dei lucertoloni più pericolosi. Nostalgici e fan: è il vostro momento!

“Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l'uomo, l'uomo distrugge Dio, l'uomo crea i dinosauri”. E Steven Spielberg ci costruisce sopra una saga da milioni di dollari. Tutto ha inizio nel 1989 quando lo scrittore Michael Crichton è in procinto di pubblicare un best seller rivoluzionario. Si tratta di “Jurassic Park”. Il regista di “ET” lo viene a sapere: amen. Nel giro di un anno prende corpo l’adattamento del romanzo. Spielberg accetta una sfida impossibile per quei tempi(inizio anni 90): ricreare sul grande schermo animali estinti da 65 milioni di anni, e renderli credibili come mai era successo prima, col rischio figuraccia dietro l’angolo. Il visionario regista vince la sfida, attraverso un lavoro pioneristico in computer grafica e ricreando alcuni modelli, come il t-rex animatronico, a grandezza naturale. Il risultato? Un film sensazionale, che nel 1993 sbanca i botteghini di tutto il mondo. Esplode la dino-mania e i bambini di tutto il mondo (tra cui il sottoscritto) impazziscono per i dinosauri del vecchio miliardario John Hammond (Richard Attenborough).

Jurassic World: I dinosauri di Jurassic Park

Ricapitolando: Crichton pioniere della clonazione, Spielberg realizzatore di sogni impossibili. Il risultato? Uno dei più grandi successi planetari. Dopo 65 milioni di anni i dinosauri rivivono come per magia. Sequenze da brivido (come i Velociraptors nelle cucine) effetti speciali neanche lontanamente immaginabili per quegli anni (1990/1993) e un protagonista assoluto: il T-Rex, con i suoi 7 metri di altezza e 14 di lunghezza che appare nel bel mezzo di un ciclone spazzando via le reti non più elettrificate del recinto di Isla Nublar, dove sarà ambientato (22 anni dopo) anche "Jurassic World" (ecco il teaser ufficiale del film), e seminando il panico per due terzi di film. È lui il vero villain protagonista del film: si pappa l’avvocato Gennaro corso, coraggiosamente, sulla tazza di un water. Tocca poi ai Gallimimus saggiare le fauci del re dei rettili tiranni. Infine il carnivoro salva Alan Grant (Sam Neill) e gli altri sopravvissuti dalle grinfie dei Raptor. Cala il sipario su “Jurassic Park”, con tanto di striscione cult.

Jurassic World: I dinosauri di Jurassic Park - photo
Jurassic World: I dinosauri di Jurassic Park - photo

In attesa che “Jurassic World" (leggi cosa ci aspetta nel nuovo film) arrivi nelle sale di tutto il mondo stiamo ripercorrendo la dinoline di “Jurassic Park”. Detto del T-Rex, come dimenticare i Raptor? “Ellie, le porte! Attiva il blocco porte! ”. Il tempo di voltarsi e Alan Grant si trova davanti al predatore di due metri per due che ringhia minaccioso. Gli “uccelli rapaci” seminano il panico tra i visitatori del parco, facendo indigestione di addetti ai lavori e inservienti. In “Jurassic Park 3” abbiamo poi fatto la conoscenza del super carnivoro: lo Spinosauro, predatore con la cresta e gli arti superiori sviluppati maggiormente rispetto al T-Rex. La new entry spezza il collo al “cugino” Tirannosauro, distrugge un velivolo e digerisce pure i telefoni gps. Cosa si sarà inventato, Colin Trevorrow, per stare al passo con i film precedenti? In “Jurassic Park 4”, rinominato "Jurassic World”, dovrebbero apparire alcuni mostri marini oltre al D-Rex, che non è un T-Rex made in China bensì un esperimento da laboratorio volto ad accrescere le dimensioni dell’esemplare di partenza. Povero Chris Pratt, serviranno i superpoteri contro questi lucertoloni.

Crediti: web , youtube