Jurassic World: 3 motivi (NO SPOILER) per vedere il nuovo Jurassic Park

Owen fugge dall'Indominus Rex
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Il Parco ha riaperto i battenti 22 anni dopo il disastro della InGen in “Jurassic Park”. In occasione dell’uscita al cinema di “Jurassic World”, melty vi propone i 3 motivi per vedere il film con Chris Pratt e Bryce Dallas Howard.

(di Emanuele Zambon). “Io ho un’isola, al largo del Costa Rica”. Le cose più aberranti che l’uomo abbia fatto sono nate con le migliori intenzioni. Nel caso specifico, la megalomania del miliardario John Hammond permette (secondo la cronologia di crichtoniana inventiva) di realizzare il “Jurassic Park" (tutti i segreti sul primo film di Spielberg), un complesso situato in un’isola dell’America Centrale in cui vengono ricreate ben 15 specie preistoriche dai genetisti della InGen, una delle società americane più ambiziose nel campo della bioingegneria. Ma il parco divertimenti presenta delle insidie intrinseche, in primis dovute al fatto che studi comportamentali sui dinosauri sono sempre stati fatti, in ambito accademico, sulla base di supposizioni puramente teoriche. Gli investitori (perlopiù giapponesi), preoccupati per la sorte del parco, ottengono una consulenza in loco di alcune tra le più importanti personalità del mondo della paleontologia e dello studio dei sistemi. I malcapitati Alan Grant, Ian Malcolm, Ellie Sattler vivranno tre giorni di terrore nell’agosto dell’89, in cui (nel libro) perderanno la vita l’addetto stampa Ed Regis, il dottor Henry Wu (che invece nella saga cinematografica è tornato in versione villain), l’informatico Dennis Nedry e lo stesso Hammond. Il sogno del miliardario svanisce nelle parole di Alan Grant (“dopo attente considerazioni, ho deciso di non avallare il suo parco”), l’incidente è avvolto nella segretezza, i familiari delle vittime vengono risarciti e il parco viene bombardato. 22 anni dopo qualcosa è sopravvissuto, e i desideri di un uomo morente (sempre lui, il vegliardo con l’ambra incastonata nel bastone da passeggio) sono divenuti realtà grazie all’imprenditore Simon Masrani, che grazie al redivivo genetista Wu e alla dottoressa Claire Dearing ha dato vita al “Jurassic World" (leggi la recensione del film).

Jurassic World: 3 motivi (NO SPOILER) per vedere il nuovo Jurassic Park

Noi di melty abbiamo visto il film in anteprima, durante una serata preistorica che ci ha permesso di effettuare un triplo salto carpiato nel passato. Finora abbiamo cercato di scoprire gli aneddoti più curiosi sulla saga di "Jurassic Park", come i romanzi che hanno ispirato i film. Abbiamo anche stimolato il bambino che è in ognuno di noi, con una seconda recensione tutta sentimenti e amarcord (da leggere! ). Ora vi forniamo i 3 motivi (NO SPOILER, o almeno non troppo) per correre al cinema a vedere "Jurassic World" (leggi le 5 dino-curiosità sulla saga), una pellicola che innanzitutto ha scelto un sentiero già tracciato (da Spielberg nel 1993) al posto di arzigogolati viali disseminati di trappole. Il che significa sostanzialmente un film onesto, senza troppe licenze da parte del regista Colin Trevorrow, bravo a dare il là ad un'operazione nostalgia in grado di toccare le corde giuste dei fan di vecchia data e ad accaparrarne di nuovi. Perché la vera forza di "Jurassic World" è quella di offrire al pubblico uno dei sogni irrealizzati dell'uomo: il viaggio nel tempo, in qualche modo rovesciato, dal momento che nel film di Trevorrow (così come nei romanzi di Crichton) non è l'uomo a tornare indietro nel tempo, ma sono i dominatori del Mesozoico ad invadere i giorni nostri. Ecco i 3 motivi di melty per vedere "Jurassic World" al cinema:

1) SULLE ORME DI STEVEN. Lo abbiamo scritto: "Jurassic World" (Chris Pratt era già apparso nella saga? ) pesca in più sequenze dal primo "Jurassic Park". Una scelta voluta fortemente dal regista, quasi fosse un piccolo di triceratopo che si muove seguendo le ore della mamma. Alcune scene sono dei veri e propri déjà vu: su tutte, i superstiti accerchiati dai raptor e il volo dell'elicottero con tanto di motivo di John Williams a dargli risalto.

2) NOSTALGIA ANNI '90. Sebbene il parco di "Jurassic World" sia all'avanguardia (una sorta di Gardaland iper automatizzato), il film ricalca la struttura del primo film e soprattutto del libro di Michael Crichtonq+, catapultando lo spettatore in una terrificante gita nel parco di 65 milioni di anni fa. Molte le corrispondenze col libro dell'autore di "Congo", come ad esempio il cammino dei ragazzi per far ritorno al Centro Visitatori. È proprio durante la loro odissea nella giungla, che i due nipotini della dottoressa Claire (Bryce Dallas Howard) si imbattono nei resti del vecchio parco, e lì scoprono...

3) BRIVIDO A SANGUE CALDO. "Jurassic World" è un film che va gustato solo nelle grandi sale, in modo da apprezzarne appieno gli strepitosi effetti speciali, che in alcuni casi mettono davvero i brividi: vedere per credere l'Indominus Rex fuori dal recinto e il Mosasauro che sbrana uno squalo intero. Una delle più belle sequenze, poi, è quella del guardiano Owen (Chris Pratt, qui nell'intervista esclusiva realizzata da melty)) alle prese con i quattro velociraptor. Solo per cuori forti!

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Crediti: Universal Pictures, youtube, Universal, Universal, Jurassic World