Jovanotti, Marco Mengoni, Tiziano Ferro: Fiorello li imita tutti a Parigi

Fiorello in "L'Ora del Rosario"
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Nello show per i teatri europei, che ieri si è fermato a Parigi, Fiorello è riuscito a far essere presenti sullo stesso palco tutti i big della musica italiana. A modo suo...

"Più grande è la minchiata, più grossa è la risata": Fiorello fa arrivare i detti siciliani anche su un palco parigino come quello de La Cigale, un grande teatro non lontano dal Moulin Rouge. Lo showman per eccellenza non ha timori di portare le sue origini oltreconfine e, anche se ha esordito con questa frase, il suo spettacolo "L'Ora del Rosario" è stato lungi dall'essere solo minchiate. Ci sarà un motivo d'altra parte se, dopo aver registrato il sold out in Italia, le due ore di monologhi, medley, gag e imitazioni sono finite anche all'estero, incassando il pienone nei botteghini di Zurigo e Bruxelles, per passare poi da Parigi, terminare le date straniere il 18 febbraio con Londra e ritornare nel Paese d'origine, spesso toccando città già visitate. Stiamo parlando di un 55enne in grande forma, come si dice da solo Fiorello durante lo spettacolo, che altre volte ironizza invece sull'età che avanza. Il nome dello show, oltre che giocare sul suo personale, è dato dal fatto che ciclicamente un sacerdote, interpretato da lui stesso e accompagnato dal mitico maestro Cremonesi, intona delle litanie divertenti, che poco hanno a che fare con il religioso ma sono dissacranti al punto giusto. Quando viene il momento di cantare Fiorello dà il meglio di sé. Qui un piccolo video durante le prove.

Le imitazioni si sprecano: a lui hanno detto dalle case discografiche di non avere un timbro riconoscibile, cosa che invece ha Jovanotti... Ecco spiegato perché sceglie tutti i titoli pieni di S come "L'estate addosso"! Fiorello è riuscito a mettere nella stessa performance il timbro di Marco Mengoni, Vasco Rossi, Eros Ramazzotti, Zucchero, Antonello Venditti, Gianni Morandi... E poi c'è Tiziano Ferro, che lui conosce da molto prima che diventasse famoso... "Da quando ancora era alluminio", scherza tra le risate e gli scrosci d'applausi del pubblico, italiano e non solo, presente in sala. A intervallare gli sketch di Rosario c'era poi un trio bravissimo, i Gemelli di Guidonia, nati come Effervescenti Naturali ma rinominati così da Fiorello, loro mentore. I fratelli intonano melodie a cappella da far venire i brividi, come si scopre anche dalla loro pagina Facebook, e riescono a tenere perfettamente lo scherzo messo su dal padrone di casa. Sul palco de La Cigale, in collegamento, si sono visti perfino Mina e Tony Renis di "Quando quando quando" che, come racconta Fiorello, ha una storia inedita... Ma per conoscerla non resta che andarla a scoprire nei teatri, dove "L'ora del Rosario" assicura divertimento puro e, per chi lo guarda all'estero, un pezzo di casa in terra straniera.

Crediti: ufficio stampa