Jocelyn Pulsar: Contro i “vincenti” e le recensioni tradizionali

Jocelyn Pulsar - "Lavorare per le feste"
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Jocelyn Pulsar ha raccontato a L’indiece di melty alcuni retroscena del nuovo album, “Lavorare per le feste”, publicato lo scorso 30 novembre per Diavoletto NetLabel.

“Avevo lasciato quasi 3 anni fa i miei ‘25 ascoltatori’ con una brano struggente come ‘Dimenticare Rovigo’: volevo quindi dirgli che nel frattempo almeno dal punto di vista sentimentale le cose le ho un po’ sistemate”. Francesco Pizzinelli alias Jocelyn Pulsar, dopo la pubblicazione di “Aiuole spartitraffico coltivate a grano (2012) per Garrincha Dischi, non ha trovato pace, almeno fino ad ora. Prima la rottura con l’etichetta emiliana, poi l’annuncio dell’ultimo disco, “Frutta fresca nel backstage” , pubblicato per la Fosbury Records. Ancora, il progetto parallelo con Divano e il ritorno lo scorso 30 novembre con la Diavoletto NetLabel e un nuovo disco a nome Jocelyn Pulsar, “Lavorare per le feste”. La provincia, la nostalgia, gli anti-eroi dell’universo di Francesco Pizzinelli li ritroverete tutti in quest’ ultima pubblicazione. La differenza sostanziale con gli altri album, tuttavia, sta proprio nell’aver sanato quei problemi legati alla vita sentimentale, fonte d’ispirazione per una buona parte delle canzoni Jocelyniane. Abbiamo chiesto a Francesco Pizzinelli qualche curiosità sul nuovo album e sulle ultime decisioni a nome JP: da dove salta fuori, ad esempio, il bisogno di farsi recensire il disco dai propri fan?

Il primo pezzo, ‘Le canzoni si scrivono quando si sta male’, è forse la chiave di tutto l’album: sembra quasi che avevi bisogno di questo disco per tranquillizzarti, che l’hai scritto innanzitutto per te… E' incredibile perché in molti mi stanno scrivendo su quel pezzo, che invece ho aggiunto all' ultimo ed è una specie di gioco, anche una scusa per introdurre la mitica tastierina "Busilacchio" degli anni 70 che gelosamente possiedo (e non è vero neanche questo: è di un mio amico): più che altro serviva per tranquillizzare i miei 25 ascoltatori, che avevo lasciato quasi 3 anni fa con una brano "struggente" come "Dimenticare Rovigo": volevo quindi dirgli che nel frattempo almeno dal punto di vista sentimentale le cose le ho un po’ sistemate.

Ma le chitarre registrate al contrario in ‘Lavorare per le feste’? È stato l' azzardo di chi si sente dire da anni che non cura troppo gli arrangiamenti e che lascia le sue canzoni scarne, che poi è la verità: l' abbiamo registrata in casa del bassista con il Cubase, a un certo punto ho preso la parte di chitarra e l ho piazzata davanti a tutto, poi Davide ha inserito il reverse e mi è piaciuto. Quindi non è merito mio, credo di ricordare, ma del bassista...mia è stata l' idea di reinserire la stessa cosa anche alla fine, e soprattutto di tenerla, la chitarra al contrario, perché lui lo aveva fatto per scherzo.

Jocelyn Pulsar - "Lavorare per le feste"
Jocelyn Pulsar - "Lavorare per le feste"

Il “nuovo” Comunardo Niccolai, i “vecchi” Manute Bol, Alder, il gruppo spalla che non fa il sound-check: come nascono gli eroi-anti eroi di Jocelyn Pulsar? Non credo che potrei mai scrivere una canzone su Ibrahimovic, o su Mourinho, o che so io, Del Piero....i "vincenti" non sono interessanti e quando ho voluto parlare di un portiere ho scelto Garella, non Zenga (oggi invece come allenatore Zenga potrebbe ritornare interessante): Comunardo Niccolai ancora oggi è famoso per i suoi autogol, anche se ha comunque vinto uno scudetto col Cagliari, che non è poco....

Ci racconti l’idea di farti recensire l’album direttamente dagli ascoltatori? Da dove nasce un tale bisogno? Volevamo, assieme a Diavoletto (l' etichetta con cui il disco esce) fare qualcosa di originale, di diverso dal solito: io, per dire, sono anni ormai che suono, di recensioni tradizionali ne ho ricevute tante, belle e meno belle, ma non mi hanno mai cambiato la vita, tantomeno la "carriera", e più passa il tempo e più le trovo poco interessanti, la considero una modalità di promuoversi antica: ho pensato che, visto che il disco è diretto alla gente, mi interessava anche il loro, di giudizio...poi ovviamente la possibilità di recensirlo non è preclusa alla stampa musicale, semplicemente li abbiamo avvisati dell' esistenza del disco...se lo vogliono, basta chiedercelo; naturalmente avrei anche potuto prendere un ufficio stampa, pagare un po’ di soldi, sedermi e vedere spuntare qualche trafiletto su di me, qua e la, come i funghi dopo che è piovuto....ma, come sopra, la cosa fatta così non mi interessa più...e secondo: a Giugno mi devo sposare, quindi non posso spendere (se no la mia fidanzata mi lascia).

Jocelyn Pulsar in tour
Jocelyn Pulsar in tour

Off topic - Hai mai pensato di scrivere musica o racconti per bambini? Descrivi la quotidianità in modo intimo e spontaneo, racconti personaggi fragili, spesso spunta una morale dietro molti tuoi brani: ne uscirebbero senz’altro delle belle favole! Io di lavoro faccio l' educatore, spesso lavoro a scuola, anche con i ragazzini piccoli, delle elementari per esempio: in questi contesti mi è capitato di inventare storie, poi anche di disegnarle assieme a loro (sono un mediocre fumettista): in particolare una favola che aveva come protagonista uno gnomo ha avuto un certo successo, in una classe dell' anno scorso. Quindi sì, a volte ci avevo anche pensato di provare a fare un libro di favole e di illustrazioni per bambini. Ma Dente mi ha fregato l' idea.

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Crediti: jocelyn pulsar