Jeremy Renner: L’Avenger contrario alle armi

Jeremy Renner al Taormina Film Fest
Ecrit par

Jeremy Renner è stato l’ospite d’onore della 7^ giornata del Taormina Film Fest. Ecco cosa ha detto l’Occhio di Falco del grande schermo nella sua apprezzatissimo TaoClass.

Il prossimo ruolo che interpreterà è quello di Steve McQueen in un biopic diretto da James Grey ma il pubblico lo ama e lo ammira soprattutto per essere un membro dei The Avengers: il due volte candidato ai Premi OscarJeremy Renner oggi è stato ospite della 7^ giornata del Taormina Film Fest e davanti a un numeroso pubblico è stato protagonista di un’entusiasmante TaoClass. I tragici avvenimenti di questi giorni non hanno lasciato indifferente l’attore che non ha potuto esimersi dal lanciare un pensiero per le vittime della Strage di Orlando e dal sottolineare, di conseguenza, il suo pensiero sull’uso legittimato dallo Stato delle armi in Usa. “È vero, nei miei film uso molte armi” ha infatti asserito l’attore ”ma questo non vuol dire che io sia un esperto. Sono cresciuto in un ranch dove c'erano molte armi, ma erano usate per sola difesa. Per il resto faccio tiro al bersaglio e non vado neppure a caccia”.

Jeremy Renner: L’Avenger contrario alle armi

La brillante carriera di Renner sembra essere in momento di totale ascesa ma, a chi vuole intraprendere la sua strada, Jeremy ricorda “Lo so che a vederlo da fuori sembra una cosa, ma vi consiglio di fare altro. È un vero e proprio lavoro. Io sono stato fortunato, ma ci vogliono anche tanta fatica e passione. Fatelo solo se siete portati per entrambe le cose” e ammette anche che il motivo per il quale, dopo tanto cinema autoriale, ha scelto di essere tra i protagonisti di un cine comic è legato al fatto che “Occhio di falco è un eroe familiare. Non mi piacciono mai i ruoli semplici, sul set ho bisogno di qualcosa che mi tenga sveglio”.

Fan accanito di Il Libro della Giungla e Arancia Meccanica ma soprattutto de La sonata al chiaro di luna di Beethoven che ascolta spessissimo, Renner oltre ad essere un Avenger è stato anche tra i protagonisti di The Hurt Locker pellicola diretta dal Premio Oscar Kathryne Bigelow, prima regista a ottenere il più importante dei riconoscimenti della settima arte. “Lo stile di Kathryne è documentaristico e non la vedevo mai, tranne la mattina quando dava tutte le indicazioni. La ringrazio perché mi ha permesso di costruire su me stesso il personaggio del film che comunque mi è costato un anno di preparazione” ha raccontato l’attore al quale, da amante diGame of Thrones, piacerebbe avere qualche nuova esperienza anche sul piccolo schermo in quanto “Ormai l’approccio del cinema è lo stesso di quello della tv. Anche il cinema sta diventando seriale e un po’ imita la tv. La serialità televisiva ha poi un vantaggio, fa innamorare dei personaggi perché sono sviluppati meglio e creano una maggiore dipendenza”.

Crediti: taormina film fest, web