Jennifer Lawrence nuda: Google rimuove le foto hackerate

Jjennifer Lawrence vonce contro l'hacker
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I legali di Jennifer Lawrence hanno vinto la loro battaglia e finalmente Google ha rimosso ogni traccia delle foto hackerate dell’attrice sul web.

Punto per Jennifer Lawrence! Nell’infinita battaglia contro l’hacker che lo scorso mese ha pubblicato decine di foto private di attrici e cantanti, i legali di Jennifer Lawrence sono riusciti a mettere a segno un punto importante. Il sito che ospitava la maggior parte delle foto rubate all’attrice di Hunger Games, è stato oscurato da Google non una, ma ben due volte. Gli avvocati di J-Law si sono appellati al Digital Millennium Copyright Act (DMCA), che si occupa di uso improprio di materiale protetto da copyright (soprattutto film e musica pirata), per chiedere la rimozione immediata delle foto provati dell’attrice. Dopo l’approvazione della richiesta dei legali, però, in seguito a complessi problemi di indicizzazione e domini, ci sono voluto ben due interventi di Google perché il sito le rimuovesse definitivamente. Stando a quanto riportano alcune fonti, i responsabili del sito web si sarebbero anche risentiti perché, a loro dire, le celebrità coinvolte avrebbero potuto richiedere la rimozione delle immagini senza ricorrere alle vie legali: incredibile ma vero, hanno anche il coraggio di parlare! Questa sentenza arriva a mettere la parola “fine” una volta e per tutte ad una vicenda torbida e disgustosa che ha, se non rovinato, profondamente segnato la vita di moltissime donne dello spettacolo e rilanciato una serie di interrogativi sul rapporto tra hackeraggio e sessismo nell’era del web 2.0

Dopo la pubblicazione delle foto hackerate, Jennifer Lawrence si era chiusa in silenzio stampa. A difenderla erano arrivate alcuni colleghi, come Emma Watson e Jamie Dornan, ma l'attrice aveva subito anche delle mortificanti critiche da alcuni internauti e dai genitori dei suoi fan più giovani. Oltre il danno era arrivata anche la beffa, quando la Cory Allen Contemporary Art (CACA) aveva annunciato che le sue immagini hackerate e quelle di altre celebrità (Kate Upton e Kaley Cuoco) sarebbero state esposte nell’ambito della campagna “Fear Google”. Cory Allen, il creatore dell’evento, aveva affermato: “'Fear Google' ha aiutato e sollecitato il dibattito sulla privacy nell’era digitale. Questa mostra è una riflessione di chi siamo oggi: alla fine tutti usiamo ma qualcosa, ma siamo usati anche noi”. Nessuna risposta da Jennifer Lawrence e dai suoi legali, ma chissà che, risolta la questione sul web, la furia di Katniss non arrivi anche nei musei.

Crediti: Youtube, Vanity Fair