Jay Z, Pharrell Williams, Robin Thicke: I re del plagio

Jay Z, Pharrell Williams, Robin Thicke: i re del plagio
Ecrit par

Pharrell Williams e Robin Thicke dovranno pagare un risarcimento di 7,3 milioni di euro; Jay Z è stato accusato per il campionamento di un’unica sillaba: per le star della musica le accuse di plagio non finiscono mai.

Una delle cause legali più ricorrenti nel mondo della musica è senza dubbio l’accusa di plagio. La lotta infinita tra chi sostiene di aver omaggiato un determinato artista o un genere musicale e chi, dall’altra parte, si sente derubato, ha coinvolto anche tre nomi noti della scena pop internazionale: Jay Z, Pharrell Williams e Robin Thicke. Per Jay Z, in generale, non è un buon momento: dopo aver collaborato con la catena di negozi di lusso Barneys, che è stata recentemente accusata di razzismo, il rapper statunitense è ora alle prese con una singolare causa di plagio.

Strano a dirsi, ma il campionamento galeotto riguarderebbe un’unica sillaba, precisamente “oh”. Sembra assurdo, ma è tutto vero: la Tuf America Inc. sostiene che la sillaba che Jay Z canta nella sua ‘Run This Town’ - cantata in featuring con Rihanna e Kanye West - sia praticamente la stessa del brano ‘Hook & Sling’, hit del 1969 di Eddie Bo e Al Scramuzza, artisti dell’etichetta “Funky”, della quale la società americana possiede i diritti. “Apparentemente il ricorrente è convinto di avere un monopolio sull'uso della parola “oh” e di poter impedire ad altri di utilizzarla in forma registrata. Una frase così generica e fugace non risulta essere né quantitativamente né qualitativamente rilevante”: questa la prima (ironica) difesa dei legali dell’artista. Se per il verdetto del processo di Jay Z dovremo aspettare ancora, quello che vedeva coinvolti Pharrell Williams e Robin Thicke ha sfavorito la coppia di ‘Blurred Lines'(qui la parodia in versione femminista)’.

Jay Z, Pharrell Williams, Robin Thicke: I re del plagio

I due artisti, infatti, hanno perso la causa portata avanti dai familiari del musicista soul Marvin Gaye, morto nel 1984. I giudici hanno accusato di plagio la coppia Williams-Thicke, che sarà costretta a pagare 7,3 milioni di dollari come risarcimento (T.I. è stato invece assolto, dal momento che ha cantato solo la parte rap.) Stando al verdetto finale la celebre hit del 2013 – che aveva registrato un incasso di quasi 17 milioni di dollari - avrebbe la stessa linea melodica di ‘Got to Give It Up’, brano pubblicato da Gaye nel marzo del 1977. Per i legali dei due artisti il giudizio in questione avrà ripercussioni terribili nel mondo della musica: da oggi in poi, secondo la difesa di Pharrell Williams e Robin Thicke, tutti gli artisti che cercheranno di rievocare un’epoca attraverso la loro musica, avranno seri problemi. Una causa, quella di ‘Blurred Lines’, che potrebbe così scatenare una serie di altri processi sulla stessa falsariga: assisteremo nei prossimi anni ad un forte irrigidimento del mercato discografico?

Crediti: Youtube, web