James Franco e Ryan Gosling: Sex symbol ma non solo

james franco: non solo sex symbol
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Ryan Gosling e James Franco hanno dimostrato di avere una marcia in piàù oltre a un bel faccino. I due attori non si adagiano sul ruolo di sex symbol e si lanciano a capofitto in progetti ambiziosi anche dietro la macchina da presa.

"La perfezione non esiste", ma James Franco e Ryan Gosling rischiano di mettere seriamente in discussione questa massima di saggezza che ogni donna tiene bene a mente, quando si avvicina all'universo maschile. I due attori hanno più volte dimostrato con scelte coraggiose che, nei loro casi, una bellezza fuori dal comune é sorretta da un intelletto altrettanto straordinario, e che mai la semplice etichetta di sex symbol fu più riduttiva. Oltre ad essere degli ottimi interpreti (indimenticabile in "Blue Valentine" ed "Half Nelson" Ryan Gosling, James Franco in "Milk" e "127 hours") entrambi non si sono cullati sugli allori ma si sono lanciati a capofitto in progetti collaterali, anche dietro la macchina da presa. Genio e sregolatezza per Ryan Gosling: svestiti i panni dell'eroe romantico, ha imbracciato la chitarra e fondato il gruppo "Dead man's bones" (letteralmente "ossa di un uomo morto"), componendo unicamente canzoni su mostri e fantasmi, e mostrandosi anche bravo col piano. Discorso diverso per James Franco, che ha invece sempre esibito una predilezione per la scrittura, pubblicando la raccolta di racconti "Palo Alto" e una di poesie, "Strongest of the Litter", in cui riesce a districarsi con grande abilità con versi e rime. Oltre al gusto per il rischio, i due fascinosi attori hanno anche altro in comune: un amore per la regia e per progetti tutt'altro che convenzionali.

ryan gosling non solo sex symbol
ryan gosling non solo sex symbol

Il prossimo papà più sexy del mondo (la compagna Eva Mendes aspetta un bambino, con buona pace della "corrente" McGosling, lo zoccolo duro di fan che lo vuole a fianco della collega Rachel McAdams), si è presentato allo scorso Festival del Cinema di Cannes con il suo primo lavoro da regista: "Lost River"; un fantasy neo-noir che fa eco a David Lynch e chiama in causa Nicolas Winding Refn. La critica ufficiale non ha riservato una buona accoglienza alla pellicola, che invece é diventata un piccolo cult per i cinefili indie e underground. D'altra parte, pur dovendo la sua fama a pellicole mainstream come "Le pagine della nostra vita" e "Crazy stupid love", Ryan ha saputo ritagliarsi ruoli in progetti "low-budget" che si sono rivelati poi dei veri e propri cult: uno su tutti, l'eroe taciturno e letale di "Drive". Oltre a biberon e pannolini, nel futuro di Ryan Gosling c'é in progetto una pellicola con Terrence Malick che vedrà nel cast anche Michael Fassbender e Christian Bale: una triade che fa ben sperare insomma.

james franco non solo sex symbol
james franco non solo sex symbol

Diverso il discorso per il tenebroso James Franco che, fedele alla sua passione letteraria, ha portato sullo schermo due romanzi del più complesso autore americano: William Faulkner. Dopo "Mentre morivo", l'estroso James presenterà al Festival di Venezia 2014 la sua ultima fatica da regista "L'urlo e il furore". Il rischio è altissimo: capolavoro o fiasco assoluto, ma quando ci si confronta con mostri sacri come Faulkner non ci sono vie intermedie. Non c'é che dire, applausi a tutto spiano per i due fascinosi e talentuosi artisti che ci auguriamo di vedere presto insieme sul set.

Crediti: Desiree Navarro, getty images, Nancy Kaszerman, Zuma / Visual Press Agency, T.c.d, Visual Press Agency