James Foley: La lettera ai genitori prima della decapitazione

Il giornalista James Foley
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È stata pubblicata l’ultima lettera di James Foley scritta durante il periodo di prigionia e indirizzata ailla famiglia. Il messaggio era stato memorizzato da un ostaggio danese, compagno di prigionia di James e liberato a giugno.

Dopo il video choc della decapitazione di James Foley, spuntano nuovi particolari sul giornalista americano. Questa volta a fare notizia sono le ultime parole di Foley che, negli ultimi mesi di prigionia, ha voluto inviare alla famiglia. Poiché l’ISIS non permetteva alcuna corrispondenza, James ha consegnato il testo per via orale al giovane fotoreporter danese Daniel Rye Ottosen, 25 anni, rilasciato dal gruppo terroristico lo scorso giugno. Ottosen ha subito chiamato la madre di Foley per dettarle il contenuto della lettera imparato a memoria. In questa ultima testimonianza, l’inviato statunitense ha voluto mandare parole di amore e di rassicurazione alla famiglia, mostrando ancora una grande forza d’animo che i terroristi non sono stati in grado di togliergli. La madre, una settimana prima della barbara uccisione del figlio, è volata in Danimarca per incontrare lo stesso Daniel Rey Ottosen e aver maggiori informazioni sulla prigionia di James, al quale, come gli è stato raccontato, non sono mai riusciti a scalfire lo spirito nonostante fosse l’ostaggio più torturato in quanto americano.

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Il contenuto integrale della lettera è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Free James Foley”, creata nel 2012 dagli amici e familiari dello stesso James Foley in seguito alla cattura in Siria. Il post ha riportato le vere ultime parole di James, non quelle estorte dalla crudeltà del suo boia. Jim, come era chiamato da coloro che gli erano vicini, comincia ricordando “Quando andavo al centro commerciale con Papà e in bicicletta con Mamma. Mi ricordo tanti bei momenti passati con la famiglia che riescono a farmi dimentare, in alcuni momenti, questa prigionia. I sogni sulla famiglia e sui miei amici mi portano un po’ di felicità nel cuore. So che state pensando a me e pregando per la mia liberazione e vi ringrazio tantissimo. Vi sento vicini a me soprattutto quando prego per voi, perché continuiate a essere forti e speranzosi.”

James continua descrivendo la situazione della prigionia, nella quale “eravamo in 18 in una cella, il che mi ha aiutato molto. Parlavamo tra di noi di film, sport e vari argomenti, organizzavamo giochi per combattere il tempo che passava. Ci raccontavamo storie e ridevamo per stemperare la tensione insopportabile.” Foley ha voluto poi salutare i fratelli e le sorelle Michael, Mark, John e Katie. Su quest’ultima in particolare si è soffermato lasciandole detto: “Katie sono molto fiero di te, probabilmente sei la più coraggiosa di tutti noi. Penso a quanto lavori sodo facendo l’infermiera e aiutando gli altri. Sono molto felice che ci siamo sentiti poco prima che venissi catturato e prego per tornare in tempo per il tuo matrimonio. […] Ho bisogno che siate forti perché avrò bisogno del vostro aiuto per recuperare la mia vita. Jim”.

Crediti: Youtube, facebook, facebook/James Foley