J-Ax vs Putin: La legge contro le parolacce è una "Vergogna"

J-AX contro Putin
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Il 5 maggio Vladimir Putin, presidente russo, ha firmato una legge contro l’uso delle parolacce nei media. J-AX, il giudice di The Voice, nel suo piccolo si è ribellato: scopri come su melty.it

Vladimir Putin ha firmato lunedì 5 maggio una legge contro l'utilizzo del torpiloquio nei media in Russia. I libri che contengono parolacce dovranno avere un preciso avvertimento in copertina, nel caso dei film le norme vietano addirittura la concessione delle licenze per la proiezione nelle sale cinematografiche. I media locali affermano che saranno dei filologi a determinare se le espressioni utilizzate saranno oggetto di sanzione. La legge entrerà in vigore dal 1 giugno e prevede multe dai 40 ai 1000 euro a carico di chi dovesse infrangerla. Un rpovvedimento contro l’utilizzo delle parolacce in tutti i mezzi di informazione (scritti e audiovisivi) era stato giù promulgata un anno e mezzo fa dallo stesso presidente russo: lo scopo dell’iniziativa sarebbe quello di difendere i valori tradizionali russi che, secondo il governo, sarebbero minacciati dalla propaganda. Questa teoria sarebbe sostenuta dalla presenza delle Pussy Riot (le femministe che protestarono contro Putin nella cattedrale a Mosca).

J-Ax, coach di The Voice 2, ma soprattutto uno dei rapper italiani più irreverenti negli anni '90, ha voluto dire la sua. L'artista ha scritto sul suo profilo Twitter: “Finché c’è Putin non andrò mai in Russia. Vergogna” postando un articolo che faceva riferimento alla stessa legge. Sarà che J-Ax ha fatto sempre della libertà di espressione la sua bandiera e che si è sempre rifiutato di fare quello che dicono “loro” (come cantava in “Domani smetto), ma la legge solleverebbe perplessità presso chiunque. J-Ax comunque, è stato finora l’unico personaggio conosciuto a palesare la propria contrarietà.

Crediti: Youtube, web , Archivio web, denesen.mk